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mercoledì 26 luglio 2017

SVEGLIAMOCI!

Ultima Cena

 •  “infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore” (1Ts. 5,1-11)  • 



«Mai nella mia vita di cattolico avrei pensato di utilizzare un tale titolo che richiama ad un'altra fede che non è la mia e da cui mi divide l'abisso, anche se il loro "Svegliatevi!" suona un tantino diverso perché sembra riferito ad altri, ma questo non mi riguarda e poco importa.
Tuttavia vista la condizione apocalittica in cui versa la Santa Chiesa di Cristo, ritengo sia mio preciso dovere in quanto figlio di Dio, preoccupato per la rovina della Sua Casa, di doverlo urlare con forza a me e ai miei fratelli per scuoterci da questo sopore dottrinale nel quale oggi veniamo sapientemente cullati da quei falsi profeti che predicano la misericordia di Dio ma tacciono la Sua Giustizia Severa e Santa, non per interesse alla nostra fede ma per l'interesse esclusivo al compiacimento del mondo.»


Affanni e Pene di un Credente inquieto


Cari Fratelli; ho meditato a lungo sull'opportunità di pubblicare questo post, in quanto non ritengo di avere la competenza dottrinale per dibattere con adeguata competenza questi precetti teologici fondanti per la vita della chiesa e quindi mi limiterò all'essenziale, pubblico questo solo perché in ballo c'è la FEDE.


Quindi, senza pretese di una verità assoluta che nessuno di noi possiede essendo questa una prerogativa ristretta di Cristo, voglio serenamente sviscerare tutte le mie preoccupazioni e lo smarrimento profondo e non soltanto mio, davanti a quest'apocalisse in cui la Santa Casa di Dio si sta dibattendo e nella quale sta rischiando di rimanere fatalmente impantanata.

Una crisi dottrinale, questa, che proviene da un passato non troppo remoto e che denota l'interesse morboso di una parte del clero e non solo, ad adattarsi all'esigenze del mondo o forse è più giusto dire del mondano, un bisogno su cui nel corso degli anni fior di teologi e laici, tradizionalisti o progressisti, per un verso o per l'altro, hanno versato fiumi d'inchiostro e speso oceani di parole, nel tentativo di agevolare o avversare questa "rivoluzione" dottrinale che intenderebbe avvicinare (forse troppo) la religione alla mentalità moderna di quello che loro definiscono il nuovo popolo di Dio, reinterpretando tramite il "discernimento" (termine quanto mai abusato) quei precetti divenuti (per lor signori) ormai obsoleti, avulsi e distanti da un contesto moderno di concezione della società e pertanto bisognosi di revisione.

Nostro Signore nel Suo primo Miracolo a Cana, con la potenza della sua Grazia, trasformò l'acqua in Vino di Vita Eterna, quello stesso vino che oggi alcuni dei suoi consacrati ...annacqua ...annacqua, stanno pian piano riconvertendo in sola acqua, vanno spargendo misericordia, ovunque, senza peraltro provare misericordia alcuna, né verso gli uomini, né verso Dio e men che meno verso la Sua Santa Chiesa che oggi versa in una condizione di trascuratezza e di secolarizzazione ben più radicata che ai tempi biblici d Sodoma e Gomorra ed è quindi presumibile che prima o poi torni a ripetersi ancora il Giusto Castigo di Dio.

Occorre levarsi con decisione contro questi ignobili mercanti di fede e come fece Gesù nel tempio, cacciarli a "brutto muso" da quelle istituzioni e da quelle cariche che indegnamente detengono, riconfermando la Chiesa al suo Vero e Unico Dio, Dio d'Abramo, d'Isacco e di Giacobbe e non di ... Galantino, Paglia & Compagni, per i quali ogni occasione è buona per rimetterlo in Croce un'altra volta. Se gli alti organi della chiesa predicano continuamente che tutte le religioni sono uguali in quanto tutte si rivolgono a Dio, fatalmente accadrà che anche il culto di Cristo e della Sua Santa Chiesa diventi una teoria discutibile e opinabile come tutte le altre che nel tempo si sono succedute, una credulità popolare, una vecchia superstizione, priva di quel crisma di sacralità e di fede che è frutto vivo della nostra unione con Dio.

Questi magici pifferai, che da tempo vanno predicando Cristo senza riconoscerlo, né amarlo, né rispettarlo, per superficialità, scelleratezza e negligenza, col suadente suono dei loro strumenti stanno allegramente guidando un povero gregge smarrito verso il dirupo, negano il peccato, negano il diavolo, negano l'inferno, sempre e soltanto il continuo refrain di una stucchevole misericordia vuota perché fine a sé stessa e non poggiata sulle solide basi di una corretta distinzione tra il bene e il male, nessuna menzione né alla "Valle di Lacrime", né — figuriamoci — alla Santa Giustizia di Dio ...MAI!, senza alcuna memoria del soave dolore che Mistici e Santi hanno desiderato ogni giorno della propria vita per poter avvertire più intenso il profumo inebriante del Padre. Forse costoro fanno questo nel tentativo di esorcizzare il momento della loro comparsa dinanzi al Giudizio Supremo di Dio, che invece ci sarà e sarà severo perché:

"a chi molto è stato dato, molto sarà richiesto" (Lc. 12,39-48)

Un'ultimo umile e sincero consiglio desidero rivolgerlo a questi consacrati che vogliono stare sempre al centro dell'attenzione, gonfi di boria e carichi di ciance, cari pastori siate più umili, pregate di più, praticate l'altare piuttosto che il palcoscenico, chattate più con Cristo e meno sui social network, credete anche voi in quelle verità eterne che a malavoglia andate predicando, servite il Corpo di Dio e non il corpo elettorale, siate insomma ciò che dovreste essere: servi degni e umili di Dio, ...se per voi ancora si usa.

In quanto al Santo Padre, Papa Francesco, ho letto da qualche parte che avrebbe dichiarato alla stampa, come peraltro di sovente fa', che molte volte gli capita di addormentarsi mentre sta pregando, Santità, con tutto il rispetto dovuto alla sua persona e alla sua figura di Vicario di Cristo sulla terra, ma ...detto tra noi, ha mai provato a pregare stando inginocchiato, le assicuro che in questa posizione è molto più difficile che le possa succedere.

Un vostro umile fratello, inquieto figlio di Dio

NOTA IMPORTANTE:

Questo post che di primo acchito potrebbe apparire eccessivo, quasi blasfemo è invece, secondo il mio modesto parere, lo specchio di uno smarrimento diffuso in cui oggi si dibattono tanti cattolici, stufi d'assistere inermi a questo continuo stillicidio di valori cristiani e ad un drammatico decremento di fede.

Marco Matteucci | GRAFO2000 | Mercoledì 26 Luglio 2017

Preghiamo per la Chiesa, nostra madre, che soffre la Passione di Cristo a causa di questa tremenda e generalizzata confusione dottrinale, liturgica e pastorale. (S.E. Athanasius Schneider, Vescovo di Astana)

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