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martedì 18 luglio 2017

QUEI RELIGIOSI CHE ... “BALLANO CON IL DIAVOLO”

Urlo Munch
Edvard Munch, L'urlo (1893) | olio, tempera e pastelli colorati su cartone (91×73,5 cm.) | Munch Museum, Tøyen - Oslo (Norvegia)

“Abbiamo costituito figure simboliche come il diavolo per esprimere il male”

(Padre Arturo Sosa, Superiore Generale dell'ordine dei Gesuiti)

Il diavolo esiste, checché ne possa pensare il Superiore Generale dei Gesuiti, Padre Arturo Sosa e spesso il maligno s'annida nei pensieri troppo articolati, fra le righe di discorsi che, partendo da presupposti giusti e condivisibili, vengono in seguito inquinati da ideologie mondane o da una sete smodata di auto-celebrazione o di compiacimento per le lusinghe conferite dalla propria posizione.
“Sia invece il vostro parlare sì, sì ... no, no; perché il di più viene dal maligno.” (Matteo 5, 37)
Liberamente tratto da un articolo di Padre Celatus sul sito web: | © The Remnant Newpaper | Lunedì 17 Luglio 2017


Arturo Sosa
Anni fa sono stato portato in qualità di prete in un reparto psichiatrico in un ospedale di VA (Veterans Health Administration - Ospedale militare per anziani, o congedati ndr), per lavorare con un veterano del Vietnam che aveva cercato di suicidarsi. La sua famiglia era convinta che la causa del suo problema non fosse solo mentale ma diabolica. Dopo aver trascorso qualche tempo con il veterano tormentato, ho capito anch'io che qualcosa di diabolico era "al lavoro" su questa povera creatura.

Il Diavolo esiste ...Eccome!


Una cosa che ricordo di questo veterano era che “ballava con il diavolo”.
Mi vengono ancora adesso i brividi al solo pensiero!

Così ho pregato il Rosario con lui, gli ho insegnato la preghiera di San Michele Arcangelo e gli ho fatto indossare lo scapolare. Per un po' “parve stare meglio”, ma un giorno si impiccò nell'ospedale. Riuscirono liberarlo dal cappio prima che morisse e mentre lo portavano via un prete notando lo scapolare che portava addosso gli impartì l'assoluzione. Il veterano morì poco dopo e spero che la Madre Santissima abbia salvato la sua povera anima dalle grinfie del demonio.

Non dobbiamo mai sottovalutare l'insuperabile potere della preghiera e dei sacramenti, ma non dobbiamo neppure sottovalutare la potente attività soprannaturale dei demoni. Se quel veterano fosse stato, infatti, ossessionato diabolicamente, allora non stupisce il fatto che avesse tentato con tanta pervicacia di suicidarsi nell'intento di distruggere se stesso.

Però non tutte le persone credono nel diavolo. Un esempio ne è il recente commento del Superiore Generale dei Gesuiti, Padre Arturo Sosa:

Abbiamo costituito figure simboliche come il diavolo per esprimere il male. Il condizionamento sociale può anche rappresentare questa figura, poiché ci sono persone che agiscono [in un modo malvagio] perché sono in un ambiente in cui è difficile agire al contrario”.

I gesuiti evidentemente preferiscono la sua negazione. Può così succedere che un Superiore Generale non creda al diavolo, ma ricordo che anche un altro gesuita prominente ha negato la dannazione:

Non c'è punizione, ma l'annientamento di quell'anima. Tutti gli altri partecipano alla beatitudine del vivere in presenza del Padre. Le anime che vengono annientate non parteciperanno a quel banchetto; Con la morte del corpo il loro viaggio è finito”.

Così ha detto Francesco di Roma. Non c'è quindi da meravigliarsi che il regime vaticano si sia allineato in modo così stretto alle cause suicidarie diaboliche, inclusa l'ossessione, che Marco Tosatti sul suo blog STILUM CURIAE definisce “ossessione senile”, di un'imposizione massiccia dell'immigrazione, l'invasione del jihad, di una religione radicale i cui aderenti sono determinati a perseguire il fine della morte della cultura occidentale e del cristianesimo. Non possiamo affermare che questi sospetti avvocati di una tale causa suicida stiano: “ballando con il diavolo”?

Come possiamo altrimenti spiegare quel disorientamento diabolico che ha infettato così tanto la Chiesa istituzionale e la società occidentale?

Come possiamo infine renderci conto della strategia suicida dei dirigenti ecclesiastici e politici per abbattere la cultura occidentale e il cristianesimo attraverso un'invasione islamica travolgente?

Consideriamo questo sterminato elenco di attacchi terroristici islamici documentati che si sono verificati negli ultimi anni in Europa:

Non possiamo dire, a ragion veduta, che questi atti siano un: “ballare con il diavolo”?

Per non dimenticare questa ecatombe continua di nostri fratelli uccisi in nome di un dio crudele che non può esistere, eccovi la lista aggiornata di questa abietta carneficina:
  1.  17 Agosto 2017: Rambla di Barcellona (Spagna): (dato aggiornato in tempo reale)
    14 morti, 130 feriti circa, ma il bilancio potrebbe aggravarsi con il passare delle ore
  2.  22 maggio 2017: Concerto Rock di Manchester (Inghilterra):
    22 morti, decine di feriti, quasi tutti adolescenti
  3.  7 aprile 2017: Stoccolma, Svezia: 5 morti, 10 feriti
  4.  22 marzo 2017: Londra: 7 morti, 48 feriti
  5.  22 marzo 2017: Ponte di Westminster: 4 cristiani uccisi
  6.  19 dicembre 2016: Berlino, Germania: 12 morti, 48 feriti
  7.  14 luglio 2016: Nizza, Francia: 84 morti, 202 feriti
  8.  29 giugno 2016: Istanbul, Turchia: 41 morti, 230 feriti
  9.  22 marzo 2016: Aeroporto di Bruxelles: 32 morti, 100 feriti
  10.  13 novembre 2015: Parigi, Francia: 129 persone uccise, altre ferite
  11.  79 gennaio 2015: Parigi, Francia: 17 morti, altri feriti
  12.  24 maggio, 2014: Museo ebraico di Bruxelles: 4 morti, altri feriti
  13.  22 maggio 2013: Strade di Londra: 1 fratello ucciso
  14.  19 marzo 2012:Scuola ebraica di Tolosa: 7 morti e altri feriti
  15.  22 luglio 2011: Norvegia: 77 morti, altri feriti
  16.  7 luglio 2005: metropolitana di Londra: 52 morti, centinaia di feriti
  17.  11 marzo 2004: Treni pendolari di Madrid: 200 morti, 1800 Feriti

NOTA IMPORTANTE:

Risulta evidente che quanto più alto è il tasso di immigrazione musulmana tanto maggiore è la frequenza di questi forsennati attacchi terroristici di matrice jihadista islamica, in definitiva è senz'altro vero il detto che:

"non tutti i musulmani sono dei terroristi, però è altrettanto innegabile che almeno fino ad oggi, tutti i terroristi siano sempre stati di religione musulmana."
Auguriamoci che, prima o poi, anche i nostri "misericordiosi pastori" ne traggano le dovute conseguenze.

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