Google+

Cerca un articolo nel blog

Grazie per aver visitato il Blog, adesso sono le ore |

sabato 8 luglio 2017

“LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA DEVE VALERE ANCHE IN VATICANO” (Card. G. L. Mūller)


 •  Quanto più grande è il potere, tanto più pericoloso è l’abuso. (Edmund Burke)  • 



La vicenda di Charlie Gard ci ha impedito nei giorni scorsi di occuparci del caso Mūller, e della scomparsa di quel gigante silenzioso della Chiesa che è stato il cardinale Joachim Meisner. Lo facciamo oggi, in ritardo per condividere un articolo interessante della Passauer Neue Presse, che tratta di ambedue gli argomenti. La traduzione è nostra (Stilum Curiae ndr).
Liberamente tratto da un'articolo del blog del vaticanista Marco Tosatti | © STILUM CURIAE | Giovedì 22 Giugno 2017


Gerhard Ludwig Müller
Il cardinale Gerhard Ludwig Müller ha criticato aspramente il modo in cui è stato dimesso. In un’intervista con la Passauer Neue Presse ha dichiarato che papa Francesco gli ha “comunicato la sua decisione in meno di un minuto” di non prolungare il suo mandato, l’ultimo giorno di lavoro come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Nessuna ragione gli è stata inoltre fornita. “Non posso accettare uno stile del genere” ha sottolineato Müller prendendo chiaramente le sue distanze dal modo di fare del papa. La “dottrina sociale della chiesa deve valere” anche a Roma nelle relazioni con i collaboratori nel lavoro.

Chi Predica Misericordia senza provare Misericordia


L’occasione per l’intervista è stata la morte del Kardinal Joachim Meisner, morto a 83 anni a Bad Füssing. Müller aveva ancora parlato al telefono con l’arcivescovo di Colonia alla vigilia della sua morte e ha evocato la non conferma del suo mandato. Meisner si sarebbe mostrato “profondamente colpito” dal licenziamento.

“Questo fatto lo ha personalmente colpito e ferito e lo considerava un danno per la Chiesa”.

Così il cardinale ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha descritto la reazione di Meisner. Nonostante la critica per il modo di fare, Müller ha assicurato Francesco della sua lealtà. L’ex Vescovo di Ratisbona ha dichiarato nell’intervista che non reagirà alla scelta della sua revoca “con nessuna azione in particolare” ed ha aggiunto:

“vi è chi pensa di potermi attaccare davanti al carro di un movimento di critica al papa”.

Ma in quanto cardinale egli

“continua ad avere la responsabilità di preoccuparsi dell’unità della Chiesa e di evitare per quanto possibile polarizzazioni”.

Egli è sempre stato “leale al papa” e intende restarlo anche in futuro

“perché come Cattolico, vescovo e cardinale, questo è suo preciso dovere”.

Da notare che il porporato tedesco è stato licenziato – un fatto senza precedenti nella storia della Chiesa dalla metà del secolo scorso – proprio come erano stati licenziati tre sacerdoti della sua Congregazione qualche mese fa.

Per un atto di imperio del Pontefice, senza alcuna motivazione o spiegazione. Segno evidente di uno stile di governo che difficilmente si potrebbe definire collegiale o dialogante, ma che sembra rientrare in ben altre tipologie. Vera l’osservazione sulla Dottrina Sociale.

A questi accadimenti si può solo aggiungere:

anche le buone maniere dovrebbero – evangelicamente o laicamente – essere di casa…

FAI CLIC QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO ORIGINALE pubblicato SUL BLOG "STILUM CURIAE"

Nessun commento :

Posta un commento

Inizio Pagina Su Pagina Giù Fondo Pagina Auto Scroll Stop Scroll