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giovedì 27 luglio 2017

VOILÀ LA FEMME: SULL'ALTARE ARRIVANO LE PRIORE!

suor Pierette Thiffault
Suor Pierrette Thiffault, la religiosa del Québec canadese che avrebbe ricevuto dal Vaticano il nulla osta per poter officiare un matrimonio.

 •  Come la chiesa cattolica si sta preparando al protestantesimo e al femminismo  • 



La notizia ha dell'incredibile e qualora venisse ulteriormente confermata, diventerebbe una bomba micidiale per la chiesa cattolica e un terribile colpo al cuore per tutti quei cattolici coraggiosi e fedeli che da anni si battono per evitare un catastrofico scisma e la possibile dissoluzione del cristianesimo.


Prove Generali di Protestantesimo


suor Thiffault battezza
Sarebbe questo il canto del cigno per la chiesa cattolica, e per il cristianesimo in generale, no ... no una cosa del genere non può essere possibile! ed invece è proprio questo quello che prevede il codice di diritto canonico del 1983 e più specificatamente nel Libro IV Comma V (Cann. 1.112) - COME POTETE CONTROLLARE QUI -


Sabato scorso, 22 luglio in Canada, suor Pierrette Thiffault avrebbe celebrato un matrimonio con il consenso della Congregazione per il Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti di Roma!

Questa sorella di Temiscamingue (Québec, Canada) sa che questo è in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa.

"Non posso celebrare matrimoni. Non ho ricevuto comunicazioni dalla Santa Sede e questa funzione non mi è consentita".

Avrebbe in un primo momento riferito suor Thiffault alla stampa locale che gli chiedeva delucidazioni in merito, ma si presume che in seguito abbia dovuto cambiare idea in merito, dal momento che il 23 maggio scorso avrebbe ricevuto una lettera della Congregazione per il Culto Divino e per la Disciplina dei Sacramenti di Roma che le avrebbe conferito il permesso per la celebrazione di questo sacramento.

A questo punto, sempre secondo quanto riporta Radio Canada, non potendo più negare l'accaduto la religiosa si sarebbe corretta e avrebbe ammesso:

"Quando ho ricevuto questa comunicazione(dalla Santa Sede ndr), ho avvertito la responsabilità e una grande dignità".

Il vicario generale della diocesi di Rouyn-Noranda avrebbe candidamente dichiarato:

"Nella Chiesa cattolica, si tratta di una prerogativa affidata a un sacerdote, un vescovo o a un diacono. Soltanto che in alcune circostanze ci possono essere delle eccezioni, e questa è proprio una di quelle".

La stampa locale avrebbe quindi confermato che in situazioni eccezionali, come può essere l'impossibilità di reperire un sacerdote, secondo le norme canoniche vigenti, previste dal Codice di Diritto Canonico al paragrafo 1.112:

"Dove mancano sacerdoti e diaconi, il Vescovo diocesano, previo il voto favorevole della Conferenza Episcopale e ottenuta la licenza dalla Santa Sede, può delegare dei laici perché assistano ai matrimoni".

Ma noi non vediamo il motivo per cui in Canada, sarebbe impossibile trovare un prete per celebrare un matrimonio, visto che non siamo in situazione d'emergenza per stato di guerra o calamità naturali.

Inoltre da una piccola ricerca su internet, abbiamo scoperto che oltretutto la suora sarebbe anche recidiva, visto che già in precedenza avrebbe celebrato almeno un altro sacramento, ovvero un battesimo, come dimostrato dalla foto piccola nell'occhiello a inizio post.

In realtà, tutto sembra ideato per un'operazione di "pre-protestantizzazione" della Chiesa cattolica, accompagnata da un'occhiata "d'incoraggiamento" al diaconato femminile.

Vista l'evoluzione di questa strana vicenda, a Suor Pierrette Thiffault non è rimasto altro che concludere:

"Questo è un grande servizio reso alla Chiesa, ma che mi ha fatto anche molto piacere. Si tratta di un'apertura alle donne nel nostro ambiente, ma anche nella diocesi".

Questo bizzarro matrimonio sarebbe stato celebrato Sabato 22 luglio a Lorrainville in Témiscamingue (Québec, Canada), a questo punto, stando così le cose, noi che altro potremmo aggiungere? Speriamo almeno che il matrimonio non sia stato contratto tra due persone dello stesso sesso, per un ossequio all'ecumenismo!

Comunque sia agli sposi ben volentieri diciamo:

AUGURI E FIGLI MASCHI!

(senza peraltro nessuna intenzione di voler fare una discriminazione di genere)


Marco Matteucci | GRAFO2000 | Mercoledì 26 Luglio 2017

FAI CLIC QUI PER LEGGERE IL POST ORIGINALE IN LINGUA FRANCESE SU RADIO CANADA

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