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giovedì 27 aprile 2017

ORDINE DI MALTA ... LA STORIA INFINITA

Una vetrata con la classica croce di Malta nella antica sede del Sovrano Militare Ordine Di Malta a Roma (Getty)

Esplosivo: trapela un dossier inquietante, distribuiti in Myanmar anticoncezionali anche abortivi da parte di organi collegati alla chiesa



Un rapporto interno del 2016 dell'associazione Malteser International ha rilevato che alcuni progetti stavano distribuendo contraccettivi anche di tipo abortivo e ha confermato che la politica ufficiale di queste iniziative era "in contrasto con l'insegnamento della Chiesa"
Liberamente tratto da un'articolo apparso sul sito web del: | © CATHOLIC HERALD | Mercoledì 26 Aprile 2017


Il rapporto, evidenziato dal Catholic Herald, è stato scritto da tre illustri studiosi di bioetica: il Dr. Neil Weir e i Prof. Luke Gormally e John Haas ed è stato inviato a centinaia di membri dell'Ordine di Malta in tutto il mondo.
L'Ordine di Malta, di cui il Malteser International (MI) fa parte, ha commissionato il rapporto nel 2015, dopo le preoccupazioni che sono state sollevate sulla possibile distribuzione di contraccettivi da parte dei suoi addetti.

L'accusa nei confronti dei dirigenti è grave


Gli autori del rapporto hanno dichiarato:
“Siamo stati informati che il MI ha fornito Levonorgestrel e (IM) Depo-Provera per via intramuscolare alle vittime di stupro su richiesta per l'interruzione della gravidanza, farmaci che per il NFP (pianificazione familiare naturale, che la Chiesa approva) sono considerati inappropriati.”

I redattori del rapporto hanno notato anche che entrambe le sostanze, “potrebbero avere carattere abortivo oltre ad una modalità d'azione contraccettiva”. La politica dichiarata di MI non era quello di distribuire farmaci potenziali abortivi. Nel mese di dicembre dello scorso anno, il Papa è stato informato circa la distribuzione di questi contraccettivi da parte di organi del progetto MI.

Agli inizi di quest'anno a Albrecht Boeselager (che ora è Gran Cancelliere, ma in precedenza era stato Grande Ospedaliere), in qualità di direttore generale del MI, fu chiesto di dimettersi da parte del Gran Maestro dell'ordine, Fra' Matthew Festing. Boeselager in quell'occasione negò ogni misfatto a lui addebitato e si rifiutò di dimettersi. Ciò ha portato ad un conflitto interno nell'Ordine. Dopo un'indagine del Vaticano, il Gran Maestro Fra' Festing si è dimesso su richiesta del Papa.

Boeselager ha detto che nulla sapeva circa la distribuzione dei contraccettivi fino al 2013 e che a partire da quella data in poi ha agito prontamente per chiudere i progetti. Ha detto a La Stampa:
“Due di questi progetti sono stati interrotti immediatamente. Il terzo progetto riguardava il Myanmar settentrionale ... Se avessimo chiuso subito il progetto, avremmo lasciato l'intera regione senza servizi sanitari. Pertanto, il Consiglio di Malteser International ha deciso di istituire un comitato etico, guidato dal vescovo di Troyes, (Francia) Marc Stenger, per decidere sul da farsi“.

Diversi sono invece i risultati del rapporto:

Boeselager sapeva della distribuzione dei preservativi già prima di novembre 2013. Tuttavia, egli non ha informato il Gran Maestro né il Sovrano Consiglio dell'Ordine, i quali hanno scoperto il fatto solo per caso nel mese di ottobre 2014 e cioè quasi un anno dopo.

Dopo che sono state appurate le responsabilità di MI circa la distribuzione dei contraccettivi, gli operatori dell'ente hanno adottato nuove linee guida, dal titolo “Bioetica - Principi di base”. Ma la relazione ha rilevato che queste linee guida sono state sempre “in contrasto con l'insegnamento della Chiesa”.

La politica dichiarata di MI, ancora nel gennaio 2016, era che se la gente non poteva praticare PFN:
“altri metodi contraccettivi, le loro indicazioni e le possibili controindicazioni potevano essere discusse con la coppia e la stessa associazione li ha forniti quando la persona/coppia esprimeva chiaramente la propria volontà di usarli”.

Nel frattempo, i documenti disponibili al pubblico, pubblicate online, dimostrano che MI era a conoscenza dell'approvazione da parte di progetti locali di contraccezione, forse già dal 2006.

Nel 2009 MI in un documento di formazione, con prefazione del Segretario generale Ingo Radtke, i collaboratori di MI sono stati incoraggiati a insegnare a persone dai 15 ai 24 anni di età
“ad identificare correttamente i due principali modi per prevenire la trasmissione sessuale dell'HIV (uso del profilattico e rapporti sessuali con un fedele, partner non infetto).”

Nel 2006 nella relazione annuale del MI, la cui redazione è stata nuovamente elaborata da Radtke, ha descritto un caso di studio su come la donna è stata aiutata da un'altro progetto MI:
“Eunice ... discussione sui metodi di contraccezione coniugale per evitare che il virus HIV venga trasmesso.”

Il Catholic Herald ha chiesto ai rappresentanti di Boeselager e all'Ordine di Malta documentazione sulle procedure messe in atto per verificare se i progetti di MI fossero in linea con l'insegnamento della Chiesa.

Eugenio Ajroldi di Robbiate, direttore alle comunicazioni dell'Ordine di Malta, ha risposto:
“La questione della distribuzione dei contraccettivi in ​​tre progetti del Malteser International è stato affrontato con l'Ordine di Malta e con Albrecht Boeselager in numerose occasioni. I progetti in questione erano stati avviati a livello locale senza mettere a conoscenza la Sede Centrale di Colonia del Malteser, né il Governo dell'Ordine di Malta a Roma.”

“Boeselager fu scoperto circa la distribuzione nel mese di novembre 2013. Una volta scoperto, affermò che due di questi progetti sono stati chiusi. Il terzo non poté essere chiuso immediatamente, perché faceva parte del programma di finanziamento concesso a Malteser International. Chiuderlo immediatamente, avrebbe significato lasciare che una regione estremamente povera in Nord Myanmar non avesse accesso ai servizi sanitari di base.”

Alla domanda sul perché Boeselager non avesse informato il Consiglio Sovrano su questa materia, nel corso di un intero anno, di Robbiate ha detto:
“La questione non è mai stata nascosta al Gran Maestro, né ai membri del Sovrano Consiglio. La responsabilità in questo caso e del consiglio di Malteser International. Malteser International è una fondazione creata in base al diritto tedesco. È gestita da un direttore e da un collegio di supplenti e opera attraverso molte associazioni nei vari paesi in cui l'Ordine è presente. La posizione di Grande Ospedaliere, che Albrecht Boeselager ha ricoperto, al momento, non è coinvolta nelle operazioni. Il suo compito è quello di sorvegliare, ma nulla può su ordini e decisioni.”

Di Robbiate ha anche detto che nella conclusione del rapporto si fa presente che le politiche di MI erano “incompatibili” con l'insegnamento della Chiesa, anche dopo il 2016. Egli ha detto:
“L'agenzia di aiuti umanitari del Sovrano Ordine di Malta, il Malteser International è un'organizzazione cattolica. Il personale è sempre stato addestrato sulla base degli insegnamenti della Chiesa cattolica. Dopo il 2015, le linee guida e le procedure sono state rafforzate per evitare incongruenze con la dottrina della Chiesa.”

RIFLESSIONE:

La storia è vecchia ma tuttavia rimane sempre la stessa, gente che come Penelope di giorno tesse la tela e di notte la disfa, protetta dall'alto dai burattinai che costantemente tirano le fila, elargendo a man bassa soldi e potere a questi individui di pochi scrupoli, che come giuda sono sempre disposti a tradire Cristo, anche per molto meno dei canonici trenta denari.

gli ultimi interessanti sviluppi sull'argomento potete leggerli qui

LEGGI IL CONTENUTO INTEGRALE DI DELL'ARTICOLO ORIGINALE SUL SITO WEB: "CATHOLIC HERALD"

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