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martedì 25 aprile 2017

IL PAPA RIABILITA DON MILANI, IL CONTROVERSO PRIORE ROSSO DI BARBIANA

“UN MAESTRO DI SCUOLA BUONA E DI MISERICORDIA” COSÌ LO HA DEFINITO PAPA FRANCESCO!



Figura molto controversa e discussa di sacerdote, don Lorenzo Milani fu un'esponente attivo e militante di un cattolicesimo cosiddetto ‘rivoluzionario’, scrittore aspro e ideologico, Lorenzo Milani Comparetti (Firenze 1923/1967) nasce in una famiglia agiata e colta, da una coppia di borghesi agnostici e anticlericali di origine ebraica. Battezzato nel 1943, Lorenzo Milani entra in seminario a Firenze e diventa sacerdote, cappellano a San Donato di Calenzano, dove fonda una scuola serale ma, a causa della sua utopia movimentista ed effimera della rivoluzione, presto viene rimosso dall’incarico e, nel dicembre del 1954, viene trasferito a Barbiana, come priore di questa minuscola parrocchia sulle montagne del Mugello, dove continuerà la sua attività didattica in due stanze annesse alla canonica, raccogliendo i ragazzi dei dintorni, figli di contadini e di operai, molti dei quali in seguito diventeranno membri attivi del fenomeno socio-culturale del '68, la miccia che innescò gli attentati sanguinosi degli anni di piombo che avrebbero trascinato l'Italia nella spirale perversa del terrorismo delle brigate rosse.
Liberamente tratto da un'articolo del blog del vaticanista Sandro Magister | © SETTIMO CIELO | Mercoledì 18 Gennaio 2017


«se un rischio corro per l'anima mia non è certo quello di aver poco amato, ma piuttosto d'amare troppo (cioè di portarmeli anche a letto!)» e ancora... «chi potrà mai amare i ragazzi fino all'osso senza finire col metterglielo anche in culo se non un maestro che insieme a loro ami anche Dio e tema l'Inferno e desideri il Paradiso?»

Cattivi maestri, pessimi allievi: La catastrofe del Forteto


Quella che segue è la cronologia di una catastrofe che si è consumata in quel di Firenze, tra i circoli cattolici che fanno riferimento a don Lorenzo Milani e alla sua scuola di Barbiana. Una catastrofe che opinionisti e media hanno a lungo negato o passato sotto silenzio, per ragioni che si intuiscono dalla semplice ricostruzione dei fatti. C'è voluto "Il Covile", il raffinato blog fiorentino creato e diretto da Stefano Borselli, perché sulla vicenda si alzasse il velo:

Il Forteto, catastrofe del cattocomunismo fiorentino


Ed è proprio dal "Covile" che questa cronologia è qui ripresa, nei suoi tratti essenziali.

  ‡ 1975-77

In trentatré iniziano l'esperienza della comune del Forteto nell'azienda di Bovecchio, Barberino di Mugello. A rivestire il ruolo di leader è Rodolfo Fiesoli, coadiuvato da Luigi Goffredi, l'ideologo. Il progetto si caratterizza subito per la proposta dell'abolizione della famiglia basata sull'unione stabile tra un uomo e una donna, in nome di un'idea totalizzante di comunità improntata sulla pratica omosessuale. Donne e uomini dormono separati in camerate, mentre Fiesoli ha una camera propria.

  ‡ 1977

Edoardo Martinelli, sindacalista della CISL ed ex scolaro di Barbiana, in un momento di crisi familiare va a vivere alla comune. Dopo pochi giorni, nottetempo, il Fiesoli penetra nella sua camera proponendogli la "filosofia del Forteto". Martinelli declina e fa le valigie.

  ‡ 30 novembre 1978

Rodolfo Fiesoli viene arrestato su richiesta del giudice Carlo Casini che aveva aperto un procedimento per abusi sessuali nel Forteto.

  ‡ 1° giugno 1979

Fiesoli lascia il carcere e torna alla comune. Lo stesso giorno arriva il primo bambino down affidato dal tribunale dei minori. Il presidente del tribunale, Giampaolo Meucci, grande amico di don Milani, non crede all'indagine di Casini e ritiene il Forteto una comunità "accogliente e idonea".

  ‡ 1982

La cooperativa acquista una proprietà di circa cinquecento ettari nel comune di Dicomano e vi si trasferisce. L'azienda continuerà a crescere per diventare oggi "un’azienda con un fatturato da 18–20 milioni di euro all’anno con circa 130 occupati".

  ‡ 1985

Sentenza di condanna per Lugi Goffredi e Rodolfo Fiesoli: quest'ultimo a due anni di reclusione per maltrattamenti a una ragazza a lui affidata, atti di libidine violenta e corruzione di minorenne. La sentenza parla di "istigazione da parte dei responsabili del Forteto alla rottura dei rapporti tra i bambini che erano loro affidati e i genitori biologici", e di "una pratica diffusa di omosessualità".

  ‡ 18 marzo 1986

Giampaolo Meucci muore, ma la sua politica verso il Forteto gli sopravvive. Gli affidi del tribunale dei minori continuano. Alla fine i ragazzi consegnati saranno in tutto cinquantotto, dei quali molti passeranno dalla camera del Fiesoli.

  ‡ 1999

Esce il primo libro sul Forteto stampato dalle prestigiose edizioni del Mulino: "Forme di cultura e salute psichica. Universo simbolico e regole di relazione nel mondo del Forteto", di Giuseppe Ferroni.

  ‡ 19 maggio 2002

Prima marcia di Barbiana. Rodolfo Fiesoli sarà per anni, fino all'ultimo arresto, consigliere del Centro Documentazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana.

  ‡ 2003

Esce il secondo testo del Mulino: "La Strada stretta. Storia del Forteto", di Nicola Casanova, presentazione di Franco Cardini.

  ‡ 18 settembre 2003

I missionari comboniani di Alex Zanotelli con la Carovana della Pace fanno tappa a Barbiana. Pranzo al Forteto dove, dicono testuale, "più famiglie alla luce del Vangelo vivono controcorrente attraverso il lavoro di diverse cooperative e la comunione dei beni".

  ‡ Dicembre 2003

Su "Diario", mensile diretto da Enrico Deaglio, esce un profilo encomiastico di Luigi Goffredi, presidente della Fondazione Il Forteto.

  ‡ Novembre-dicembre 2007

Borgo San Lorenzo, convegno nazionale per il 40.mo di "Lettera a una Professoressa". Tra i relatori Rodolfo Fiesoli: "Il Forteto".

  ‡ 2008

Ancora un libro del Mulino: "La contraddizione virtuosa. Il problema educativo, don Milani e il Forteto", di Nicola Casanova e Giuseppe Fornari.

  ‡ 4 febbraio 2010

Nel senato, organizzata dal gruppo PD, presentazione del libro di Rodolfo Fiesoli "Una scuola per l'integrazione".

  ‡ Giugno 2011

Per le edizioni Falco di Cosenza esce il libro di Rodolfo Fiesoli "Fili e nodi". La prefazione è di Antonio Di Pietro.

  ‡ 20 dicembre 2011

Rodolfo Fiesoli viene arrestato con l'accusa di atti di zoofilia e pedofilia commessi all'interno della cooperativa.

  ‡ 27 dicembre 2011

Si costituisce il comitato Vittime del Forteto, presidente Sergio Pietracito.

  ‡ 1° giugno 2012

La regione Toscana crea una commissione d'inchiesta sul Forteto. Presidente Stefano Mugnai del PDL, vicepresidente Paolo Bambagioni del PD.

  ‡ 24 ottobre 2012

Sulle pagine fiorentine del "Corriere della Sera" esce il servizio "Dietro una sentenza ignorata per 30 anni", di Eugenio Tassini. È l'inizio della fine del silenzio sulla vicenda.

  ‡ 15 gennaio 2013

Mentre si attendono gli sviluppi giudiziari, la commissione regionale d'inchiesta pubblica la sua relazione sul Forteto, approvata all'unanimità.

Il suo testo integrale è nel sito della Regione Toscana.
La sua seconda parte, con le testimonianze di venti vittime, può - anzi, deve essere letta - facendo clic [ QUI ].

RIFLESSIONE:

Sarebbe opportuno fare discernimento tra RIFORMATORI E RIVOLUZIONARI: i primi sono i SANTI, i secondi sono tutti anticattolici ed anticristici! Santità, perché non studia il caso di Don Dolindo Ruotolo o di Don Divo Barsotti, veri modelli di Sacerdoti della Chiesa da portare come esempio e, perché no, anche da beatificare per le loro virtù di servi fedeli e appassionati della Chiesa di cui Lei è, o dovrebbe essere, il massimo garante davanti a Dio e agli uomini?
Papa Francesco: "don Milani maestro di scuola buona e di misericordia" | (diretta TV2000)

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