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domenica 19 marzo 2017

A.D. 2017, ARRIVA IL GRANDE SCISMA BERGOGLIANO?

Parodia della celebre copertina dell'edizione italiana della rivista Rolling Stones, in edicola da Giovedì 9 marzo 2017 (Ansa)

Che fine ha fatto lo scandalo sugli abusi del clero? (15 anni dopo il perentorio: “Staccate la spina” pronunciato da S. Giovanni Paolo II°)



Mentre l'amico dei "gay", Papa Bergoglio annuncia nella sua ennesima intervista ai giornalisti che sta prendendo in considerazione l'introduzione dei preti sposati e il diaconato femminile, tutti noi possiamo notare che egli ha da tempo smesso di seguire il consiglio di S. Giovanni Paolo II° a "staccare la spina" a questo cadavere in decomposizione, ponendo fine a tutto il sostegno finanziario per le strutture della Chiesa diocesana e internazionale (al contrario di quanto viene perpetrato ai danni dei singoli sacerdoti fedeli, agli ordini monastici e alle parrocchie più pie). Fin quando le cose non cambieranno non offriamo più un centesimo per l'Obolo di San Pietro!
Considerazioni personali e realiste dell'editore sul pontificato anomalo di J. M. Bergoglio | Domenica 19 Marzo 2017


Relatori cattolici e laici anche di dubbia moralità affiancati dagli organi amici della stampa internazionale si sono riuniti in Vaticano per un variopinto simposio in cui si è discusso su clima, sostenibilità della vita e aborto terapeutico per salvare il pianeta, a cui hanno partecipato personaggi che niente hanno da condividere con la pastorale cristiana della chiesa cattolica e apostolica romana.

Che fine ha fatto lo Scandalo del sesso Clericale?
(un pranzo romano)


Mons. Vincenzo Paglia (Presidente della Pontificia accademia per la vita), dopo aver inaugurato Lunedì 6 febbraio scorso il 26° Workshop dei vescovi americani sulla bioetica, organizzato dal NCBC di Philadelphia, intitolato: “Healing Persons in a Wounded Culture (guarigione delle persone in una cultura ferita)”, questo 2 marzo, insieme ad altri religiosi e a ospiti laici intervenuti da tutto il mondo, ha partecipato alla conferenza stampa a conclusione di un'ulteriore seminario su: “Estinzione biologica. Come salvare l'ambiente naturale da cui dipendiamo” al termine del quale ha riferito di aver avuto “una meravigliosa conversazione” con Papa Francesco incentrata “sull'epidemia del creato”.

Dopo questa meravigliosa conversazione, “Sua Santità ha invitato tutti i partecipanti ad pranzo di lavoro, per continuare insieme a loro la discussione su alcuni problemi emersi e su altre importanti questioni sollevate nel corso della riunione.” (come dichiarato in una nota del comunicato finale, diramato dagli organi di stampa Vaticana)

Impulsivamente mi viene da chiedermi: chissà come mai non si interviene con tanta premura anche su un'altra pestilenza ben più nociva e reale rappresentata dalle molestie omosessuali da parte dei tanti religiosi depravati, che oggi sembra caduta nell'oblio e che peraltro si sarebbe potuta evitare, se solo si fossero attuati controlli più rigorosi da parte della curia.

Una meravigliosa conversazione. Il pranzo con il Papa. Una discussione su questi temi, ma su che cosa esattamente, cosa ha proposto il Santo Padre per contrastare le infiltrazioni omosessuali nel clero con la conseguente esplosione di crimini sessuali perpetrati a danno di giovani chierichetti e d'innumerevoli altre vittime innocenti?

A quanto pare il tema scelto è stato proprio sulla vecchia esortazione filiale: “Lasciate che siano i vescovi a gestirla, questo è un problema loro, non del Papa”. Infatti, come si è potuto chiaramente intuire dalle dichiarazioni di membri autorevoli del suo entourage, il pontefice: “non ha tempo da perdere con coloro che cincischiano con i dubia (e altre banalità simili), il Papa è più preoccupato per la pace nel mondo e gli enormi problemi del creato.”

Però Dio originariamente, per bocca di Cristo, ha eretto Pietro a custode della Chiesa cattolica, non del mondo. “Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.” (Matteo 16, 18-19)

Che dire poi della pace nella visione della Chiesa? Durante il recente sinodo sulla famiglia, il Papa ha condannato l'abuso sessuale dei bambini bollandolo come un “crimine”, ma ha evitato ogni benché minimo rimprovero o atto disciplinare nei confronti di quei vescovi e cardinali che hanno permesso, per negligenza o peggio ancora compiacenza, il verificarsi di queste scelleratezze delle quali hanno tentato pervicacemente per anni di nasconderne le prove. Bergoglio invece, ha invitato questi cardinali, dai quali nemmeno riesce a prendere le distanze, a pranzo per discutere su “pace nel mondo e su ...altri temi”.

La saggezza del Santo Padre, quindi, è stata quella di lasciare la questione tale e quale era avanti il suo pranzo romano: nel giro (d'intrighi ndr) degli stessi gerarchi inetti che hanno presieduto allo scandalo e hanno continuato a depistare e a eludere le indagini della chiesa per decenni. Il Papa non avrebbe nemmeno fatto menzione ad un gesto simbolico quale una Visita Apostolica ai seminari, luoghi da cui, con molta probabilità, certe efferatezze hanno avuto e hanno tuttora origine.

Dopo quarant'anni di scandali, d'eresie, di corruzione e di insabbiamenti, il santo padre oggi, mentre si è affrettato a inviare un delegato della curia per indagare sull'integrità morale e dottrinale dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, mettendo da parte il cardinale Burke (uno dei 4 cardinali che hanno osato avanzare i suoi dubia su Amoris Laetitia, che eventualmente non sono stati per nulla graditi dal pontefice), eppure non riesce a trovare il tempo per punire o quantomeno allontanare da se quei religiosi che hanno commesso tali brutalità, anzi, va riducendo le sanzioni a carico di alcuni di essi.

Lasciare che tutto si smorzi ... e nel frattempo?


Questo scandalo ricorrente dovrebbe finalmente far capire a tutti che è giunto il momento per i cattolici di smetterla di sostenere l'establishment corrotto del Novus Ordo che continua ad attuare o assecondare queste barbarie. Lasciare che l'attenzione su questi eccessi si attenui, questo è quanto questi fatti dimostrano, gli uomini che controllano questo potere non vorranno mai ripristinarlo a qualcosa che assomigli alla vibrante Chiesa, innamorata Sposa dell'Agnello, che una lunga serie di Papi militanti e senza compromessi hanno consegnato nelle mani di questi incalliti lestofanti.

Ad onor del vero, molti dei prelati che oggi governano la Chiesa stanno richiedendo al vertice agonizzante del Vaticano, iniziative da intraprendere sui religiosi molestatori seriali dei bambini chiedendo che questi possano essere ridotti (forse) allo stato laicale, ma niente di più!

Dai vertici delle istituzioni vaticane in giù, attraverso decisioni deliberate e negligenza criminale, i servitori "sciocchi" del Concilio Vaticano II hanno devastato la liturgia, la chiarezza perenne dell'insegnamento cattolico, l'opposizione militante della Chiesa al pensiero mondano, la formazione corretta delle scuole cattoliche e dei seminari, degli ordini religiosi, delle missioni, la fiducia dei fedeli nei loro sacerdoti, in breve, hanno saccheggiato la vita stessa della Chiesa, e hanno il coraggio di chiamare questo un rinnovamento.

Non dobbiamo più sovvenzionare il malcostume di questi architetti della rovina. Né dobbiamo unirci ai neo-cattolici nel loro plauso insensato quando qualcuno di questi ministri incompetenti cerca d'aggiungere un mattone o due alla facciata fatiscente che loro stessi hanno eretto per oscurare l'unica vera e Santa Chiesa delle nostre origini cristiane.

La guarigione e il perdono


Il Papa è probabilmente già andato troppo oltre per poter invertire la rotta che conduce ad un enorme disastro e che minaccia di diventare l'unica vera eredità del suo ambiguo pontificato.

Questo Papa, comunque, potrebbe ancora avere il tempo necessario, volendo, per poter invertire il corso della storia e demolire i grandi piani del nemico con poche ma decisivi e chiari provvedimenti che segnassero una netta discontinuità con il passato: quali per esempio, trovare in se l'umiltà morale e spirituale necessaria per rispondere senza ambiguità a tutti quei dubbi atroci che assillano religiosi e laici disorientati da quest'ondeggiare pericoloso della chiesa, o rinunciare una volta per tutte alle lusinghe del mondo e ritornare ad abbracciare e a benedire la croce, impugnandola come unico vessillo di redenzione e di vita, supplicando Dio di concedergli la forza necessaria ad iniziare una restaurazione completa della Sua Chiesa.

Certamente Cristo, i fedeli e la storia lo benedirebbero per questo; se lasciasse che la guarigione e il perdono del Padre potessero finalmente avere inizio.

PREGHIAMO PER IL SANTO PADRE E PER LA SANTA CHIESA DI CRISTO

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