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mercoledì 8 febbraio 2017

SECONDO BERGOGLIO I SANTI COMANDAMENTI DATI DA DIO A MOSÈ SAREBBERO «CHIUSI»


 •  Papa Francesco: «dite no ai Comandamenti chiusi, il cristiano è schiavo dell’amore, non del dovere»  • 



Il Papa a Santa Marta: “Il cristiano è schiavo dell’amore, non del dovere, così si è liberi, invece i rigidi hanno «paura» della libertà che Dio dà; non bisogna nascondersi nei «Comandamenti chiusi», che sono sicuri ma non gioiosi”
Liberamente tratto da un'articolo del sito web de LA STAMPA | © VATICAN INSIDER | Lunedì 6 Febbraio 2017


I rigidi hanno «paura» della libertà che Dio dà. Hanno paura del bene, della generosità. Mentre il cristiano è «schiavo» dell’amore, non del dovere. Non bisogna nascondersi nella «rigidità» dei Comandamenti chiusi. Questo il messaggio di papa Francesco nell'omelia di Domenica, 5 Febbraio 2017, alla Messa mattutina a Casa Santa Marta.

S'intendono forse cambiare Anche i Comandamenti?


«Il Signore ha creato il mondo per condividere la sua pienezza, per avere qualcuno al quale dare e col quale condividerla».
Come riporta Radio Vaticana, proseguendo la sua omelia, il Pontefice afferma:
È nella «ri-creazione», Dio invia Suo Figlio per «ri-sistemare»: fa «del brutto un bello, dell’errore un vero, del cattivo un buono». Per questo «il cristiano è schiavo dell’amore, non del dovere».
Quando Gesù dice: “Il Padre sempre opera; anche io opero sempre” i dottori della legge si scandalizzarono e volevano ucciderlo per questo. Perché?
Si chiede Papa Bergoglio:
“Perché non sapevano ricevere le cose di Dio come dono! Soltanto come giustizia; Questi sono i Comandamenti. Ma sono pochi, ne facciamo di più, invece di aprire il cuore al dono, si sono nascosti, hanno cercato rifugio nella rigidità dei Comandamenti, che loro avevano moltiplicato fino a 500 o più...
Non sapevano ricevere il dono. E il dono soltanto si riceve con la libertà. E questi rigidi avevano paura della libertà che Dio ci dà; avevano paura dell’amore”.
Rileva Francesco:
“Ecco perché dopo che Gesù dice quello: Volevano uccidere Gesù, perché ha detto che il Padre ha fatto questa meraviglia come dono. Bisogna ricevere il dono del Padre!”.
In questo regalo si trova il motivo per cui oggi abbiamo lodato il Padre: Sei grande Signore! Ti voglio tanto bene, perché mi hai dato questo dono. Mi hai salvato, mi hai creato.
E questa è la preghiera di lode, la preghiera di gioia, la preghiera che ci dà l’allegria della vita cristiana. E non quella preghiera chiusa, triste della persona che mai sa ricevere un dono perché ha paura della libertà che sempre porta con sé un dono. Soltanto sa fare il dovere, ma il dovere chiuso.
Schiavi del dovere, ma non dell’amore. Quando tu diventi schiavo dell’amore, sei libero!
È una bella schiavitù quella! Ma questi non capivano quello”
.
Il Papa alla fine ricapitola così:
“Queste sono le due meraviglie del Signore: quella della «creazione» e la meraviglia della redenzione, della «ri-creazione» (...con tanto di buffet?).

LASCIAMO A CHI LEGGE IL COMPITO DI VALUTARE IL SIGNIFICATO DI QUESTA OMELIA

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