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lunedì 6 febbraio 2017

IL CONCLAVE CHE ELESSE BERGOGLIO ...È COMPROMESSO?


 •  PUÒ ESSERE PLAUSIBILE CHE L'AMMINISTRAZIONE USA ABBIA INDIRIZZATO LA GESTIONE DELLA CURIA VATICANA?  • 



Donald Trump e papa Francesco: Che non corra buon sangue tra i due non è una novità. Il primo tira dritto sui muri anti-immigrati e i blocchi ai rifugiati, il secondo non nasconde di preferire chi apre le porte al prossimo, secondo le indicazioni del Vangelo. Bene. Eppure nella relazione tra i due potrebbe inserirsi un nuovo capitolo interessante e che dagli Usa arriva diritto nelle segrete stanze del Vaticano: l’accusa mossa da alcuni cattolici sulle mosse di Obama nell'abdicazione di Ratzinger e su una sua intromissione nel conseguente Conclave che nel 2013 elesse J. M. Bergoglio a papa.
Liberamente tratto da un'articolo letto sul sito web in lingua inglese | © The Eye-Witness | pubblicato Mercoledì, 30 ottobre 2013


Mr. Edward Snowden molto probabilmente passerà alla storia come uno dei informatori più coraggiosi di tutti i tempi per le sue rivelazioni circa l'entità delle attività di spionaggio che gli Stati Uniti stanno facendo praticamente in tutto il mondo. Egli ci ha fornito una vista a volo d'uccello della menzogna, anzi malignità, del governo degli Stati Uniti. Ora che è stato rivelato che l'NSA ha messo sotto controllo telefoni, comunicazioni e rappresentanti del Vaticano, tra cui i Papi Benedetto e Francesco, prima, durante e dopo il Conclave.

È mai possibile una cosa del genere?


Anche se è vero quanto i cardinali hanno convenuto, che nessun telefono cellulare sarebbe stato ammesso in Conclave durante le discussioni e le votazioni, non vi è alcuna garanzia reale per il riserbo su quanto è stato discusso prima e dopo il Conclave nella Cappella Sistina e che quindi, per tale accaduto potrebbero esserci gravi ripercussioni. A quanto pare nemmeno la Casa Santa Marta è sfuggita alle orecchie dell'agenzia di spionaggio del grande fratello. Telefonate del cardinale Bergoglio sono state intercettare, così come quelle di numerosi altri cardinali. Papa Benedetto stesso è stato monitorato per un certo numero di anni.

Ecco alcuni dei tanti rapporti:

Nel report del Times International Business, il giornalista afferma:
“La National Security Agency USA ha presumibilmente origliato i cardinali prima del conclave del marzo 2013 radunati in Vaticano per eleggere il nuovo Papa, comprese le chiamate tra di loro e il cardinale Bergoglio, che divenne Papa Francesco, succedendo al pontefice dimissionario Benedetto XVI°.”

Stando così le cose, e dato che oggi conosciamo le nefaste attività dell'NSA, è legittimo porsi la domanda: “questo Conclave è stato compromesso?”

Il fatto che l'agenzia sia gestita dal disonesto generale Keith Alexander, spergiuro, e difeso da James Clapper, spergiuro, non dovrebbe essere motivo sufficiente di preoccupazione?

Il governo, naturalmente nega il fatto, ma, data la loro attitudine a mentire non solo in pubblico, ma anche al Congresso, ciò non è del tutto rassicurante. Inutile dire che il portavoce ufficiale del Vaticano non ha visto ne sentito nulla:
“In ogni caso, non abbiamo preoccupazioni per tale questione”, ha detto il portavoce vaticano in un'intervista a IBTimes UK.

Il portavoce vaticano non è altro che IL Jay Carney del Vaticano: padre Lombardi. Ma se Roma non è interessata all'accaduto, l'inferno sicuramente lo dovrebbe essere.

Inoltre è stato credibilmente suggerito che l'agenzia NSA sta usando alcune delle sue informazioni raccolte come metodo discreto di ricatto. L'agenzia ha monitorato le telefonate di senatori e membri del Congresso e ci sono quelli che suppongono che alcuni bei riassuntini delle informazioni che hanno raccolto vengano utilizzati per “convincere” i legislatori vacillanti a chiudere un occhio su questo super segreto e inspiegabilmente orwelliano dipartimento.

È già un danno sufficiente il fatto che essi abbiano effettuato intercettazioni sui cardinali, prima e dopo il voto per eleggere il papa; sarebbe scioccante se in qualche modo fossero a conoscenza di ciò che stava accadendo durante il Conclave.

Nonostante le caratteristiche di sicurezza che sono state messe in atto, è difficile dire con certezza che le orecchie del NSA non abbiano in qualche modo origliato.

SOSPETTATO ...e di cosa?


In un altro rapporto, pubblicato sul sito di Al-Jazeera si legge:
Bergoglio era persona sospetta per i servizi segreti americani già a partire dal 2005, secondo quanto afferma Wikileaks. Le conversazioni spiate sono state divise in quattro categorie: “intenzioni di leadership”, “minacce ai sistemi finanziari”,“obiettivi di politica estera” e “diritti umani”.

Sul perché il servizio segreto americano considerasse l'allora cardinale Bergoglio una persona di cui occuparsi così assiduamente negli ultimi otto anni è una domanda interessante, anche se i servizi segreti, come tutte le altre agenzie degli Stati Uniti sono da considerare ampiamente corrotti, quindi non è ancora chiaro come valutare questo frammento d'informazioni o di cosa ci fosse nelle attività del cardinale, tale da stimolare così tanto il loro interesse.

Dire che tutto questo è curioso è forse dire troppo poco.

LASCIAMO A CHI LEGGE IL COMPITO DI VALUTARE L'ATTENDIBILITÀ DI TALI ACCUSE

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