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lunedì 6 febbraio 2017

COME MAI LE QUESTIONI DELL’ORDINE DI MALTA SONO PIÙ IMPORTANTI DELLE STRAGI IN MYANMAR?

Myanmar - Un bambino di etnia Bamar tenta disperatamente di allattarsi al seno della madre morta a seguito di un bombardamento

 •  ecco il risultato di una chiesa sofferente, presa a calci in bocca insieme ad altre minoranze etniche  • 



Perché il Myanmar ha soltanto una piccola parte all'interno della succosa soap opera vaticana relativa ai Cavalieri di Malta?
La vera storia fuori dal mondo, oggi è il modo in cui i cristiani, insieme ad altri gruppi di minoranze come ad esempio i musulmani Rohingya, sono sempre presi a calci nei denti dai movimenti buddisti radicali e militari e sicuramente meriterebbero anch'essi la nostra attenzione.
Una dinamica perennemente frustrante di attenzione occidentale affine a se stessa, che tende a concentrarsi su altre persone e luoghi solo quando i loro interessi collimano con le proprie preoccupazioni, non altre.
Liberamente tratto da un'articolo pubblicato sul sito web cattolico | © CRUX | da John L. Allen Jr. - Mercoledì 1° Febbraio 2017


Il Myanmar, conosciuto anche come Birmania, è attualmente un buon punto d'esempio.
Si tratta di una nazione sud-asiatica di circa 53 milioni di abitanti, di cui circa l'80% sono di religione buddista, ma con importanti minoranze cristiane e musulmane. Due storie recenti in Myanmar hanno evidente rilevanza cattolica, ed è deprimente vedere come la cosa abbia avuto, di gran lunga, un minor rilievo in Occidente.

Quei Cristiani di terza categoria


L’interesse maggiore dei cattolici occidentali è oggi incentrato sui Cavalieri di Malta, e sulla resa di conti tra l'ordine e il Vaticano sotto il pontificato di Francesco.

Il dramma inizia l'8 dicembre 2016, quando l'ordine decide di estromettere Albrecht von Boeselager, cancelliere del gruppo. Quindi, Papa Francesco annuncia la creazione di un comitato per esaminare la situazione, i Cavalieri inizialmente respingono la sua autorità a causa del loro status di stato sovrano, ma il Vaticano ribadisce la sua determinazione ad andare avanti.

Poco dopo Francesco chiede al Gran Maestro Fra' Matthew Festing di dimettersi, dichiarando "nulli" i recenti atti del suo governo e comunicando che avrebbe nominato il suo sorvegliante. Sabato scorso il Sovrano Consiglio dell'ordine ha accettato le dimissioni di Festing e ha promesso di cooperare con l'intervento del papa.

La spiegazione più azzardata sul motivo per cui von Boeselager è stato scaricato come il suo orologio, è che un programma di beneficenza gestito dai Cavalieri fu coinvolto in un programma di distribuzione di profilattici anche abortivi in Myanmar.

Fate una ricerca su Internet per "cattolica" e "Myanmar" e salteranno fuori le magagne, imperniate in discussioni circa le tensioni che ruotano intorno alla Chiesa, Papa Francesco contro il Cardinale Raymond Burke, progressisti contro conservatori, tedeschi contro Anglo Sassoni e italiani, ecc.

Ormai la vicenda è stata ampiamente raccontata, e non richiede ulteriori commenti. Per i nostri scopi, il punto è che la questione del Myanmar in questo contesto, fa da sfondo ad una storia in cui gli occidentali sono gli attori principali.

D'altra parte, c'è un'altra storia di evidente interesse cattolico in questo momento di cui il Myanmar non è uno spettatore, ma il protagonista principale.

Come Crux ha qui riportato, e il governo militare del Myanmar ha infine confermato, che hanno infatti arrestato due religiosi di rito Battista (non cattolici come originariamente riportato), accusati di favoreggiamento dei ribelli nella parte orientale dello Stato Shan del paese. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale di Stato del paese, Dom Dawng Nawng Latt e La Jaw Gam Hseng sono stati accusati di servire da "informatori e diffusori di notizie false per conto degli insorti armati."

Il rapporto afferma che i militari ritengono che i due capi della chiesa "abbiano fornito informazioni su attività [dell'esercito] ai gruppi armati Tatmataw, finanziandoli e diffondono voci sui media stranieri in modo da suscitare la diffidenza sul governo tra le comunità pubbliche e internazionali", la cui legittimità è negata dalla Convenzione Battista Kachin.

Con il termine "diffondere voci", la relazione intende che i due sacerdoti hanno aiutato i giornalisti a denunciare il bombardamento dei militari su una chiesa e una scuola cattolica nello Stato Shan a fine novembre. I due uomini sono stati arrestati poco dopo, il 24 dicembre, il destino dei due religiosi è rimasto sconosciuto fino all'annuncio ufficiale. Secondo quanto riferito, i leader battisti si sono offerti di aiutare i giornalisti visitare il sito perché i preti cattolici locali erano stati intimiditi dai militari.

Non più tardi di 10 gennaio, un funzionario militare ha negato avere alcuna conoscenza di dove si trovassero i chierici, e ha suggerito che potessero essere stati catturati dalle forze ribelli. Ora, però, stanno dicendo che i due uomini devono affrontare gravi accuse.

"Gli arrestati in questione saranno consegnati alla stazione di polizia in modo sistematico al fine di agire contro di loro in base alla legge", ha detto il rapporto del agenzia di stato. Tutto questo avviene sullo sfondo della persecuzione delle minoranze religiose ed etniche che montano in Myanmar.

Negli ultimi anni, le organizzazioni di monaci radicali buddisti, come ad esempio quella denominata "Ma Ba Tha", hanno aumentato le loro campagne contro le minoranze religiose e hanno contribuito con successo ad introdurre quattro leggi per la "Tutela della razza e religione", che sono diventate ostacoli quasi insormontabili alle conversioni religiose e ai matrimoni misti.

I cristiani in Myanmar spesso soffrono un doppio smacco. In primo luogo, perché tendono ad essere concentrati tra le minoranze etniche, in particolare i kachin, sono presi di mira per motivi razziali. In secondo luogo, perché i cristiani sono spesso (mal) identificati con l'Occidente, sono visti anche da gruppi buddisti radicali come cultura e politica "diversa".

La Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa internazionale ha recentemente pubblicato un rapporto sulla persecuzione contro i cristiani in Myanmar, concludendo che i cristiani subiscono discriminazioni nel mondo del lavoro, conversioni forzate, violenza e profanazione di chiese e comunità cristiane.

"Alti dirigenti del governo della Birmania devono riconoscere pubblicamente e rimediare al fatto che l'elevazione de facto del buddismo come religione di stato e le politiche e le pratiche risultanti hanno violato i diritti dei cristiani e di altre minoranze religiose ed etniche", ha concluso il rapporto.

Più di 60 chiese cristiane sono state distrutte nello Stato del Kachin in Myanmar, dove si concentra la popolazione cristiana del paese, dal momento che un cessate il fuoco di lunga data si interruppe nel 2011, secondo il Christian Solidarity Worldwide con sede in Gran Bretagna.

Migliaia di civili, molti dei quali cristiani, sono fuggiti in Cina, spingendo le autorità cinesi a dislocare il suo esercito lungo il confine, lasciando 2.000 persone intrappolate e costringendone più di 10.000 a rifugiarsi in Manhai, una città al confine con il Myanmar, in base alle denunce di diversi operatori umanitari.

I cristiani in Myanmar, in altre parole, stanno soffrendo e morendo avvolti nell'anonimato, e le previsioni a breve termine suggeriscono che le cose sono destinate a peggiorare.

Certo, ognuno di noi si gode la succosa soap opera del Vaticano, ci sono importanti questioni in merito alla natura delle associazioni caritative cattoliche qui coinvolte, i limiti dell'autorità pontificia, su che cosa vuol dire chiamare un soggetto "sovrano" e sul futuro della riforma che Francesco desidera, e presto.

Eppure, la vera storia di Myanmar oggi, al contrario di Roma, non è il suo ruolo di chi è in alto o in basso nei giochi del potere ecclesiastico. È il risultato di una chiesa sofferente presa sempre a calci in bocca insieme ad altre minoranze, come ad esempio la confessione musulmana Rohingya, le quali hanno bisogno di aiuto.

Sicuramente, ad un certo punto, anche questa storia meriterà la nostra attenzione.

PREGHIAMO PER TUTTI QUEI CREDENTI TRUCIDATI, CHE IL POPOLO MONDANO EGOISTICAMENTE NON VEDE E CHE LA RELIGIONE MODERN(ist)A NON DIFENDE

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