Google+

Cerca un articolo nel blog

Grazie per aver visitato il Blog, adesso sono le ore |

giovedì 3 novembre 2016

QUEI “FONDAMENTALISTI CATTOLICI” CHE NON INTENDONO SVENDERE LA PROPRIA FEDE


 •  Di buoni propositi è lastricata la strada che conduce all'inferno (Karl Marx)  • 



« Si comincia con l'affermare che non esiste un Dio “Cattolico”, per compiacere coloro che del loro orgoglioso ateismo ne hanno da sempre fatto la loro bandiera, gente quest'ultima che ora, folgorata come S. Paolo sulla via di Damasco, oggi plaude all'unisono al nuovo corso di questa nuova “chiesa modern(ist)a” che adesso vuole includere tutti: protestanti, islamici, luterani, atei, tutti rimescolati in uno stucchevole calderone di falsa misericordia, in cui tutti quanti sono bramosi di sguazzare, sapendo bene che una volta annullato il pastore, sarà più facile disperdere l'intero gregge di Cristo. »
Per dirla alla maniera di questi “naturalisti” convinti: ...siamo proprio arrivati alla frutta!


Chi “baratta” la propria fede, “baratta” la propria vita



Nella nostra religione cattolica vi sono dogmi ed insegnamenti non negoziabili, i quali non possono essere cambiati da nessuno (nemmeno dal papa) neanche di uno iota, perché ciò snaturerebbe il loro significato e la loro natura spirituale, in quanto essi sono parola, alleanza e tramite fra Dio e l'uomo


Le ADI (Assemblee di Dio in Italia) sono entrate a far parte della religione unica mondiale. Si sono unite infatti alla Chiesa Cattolica Romana nell'affermare la menzogna che tutti gli uomini sono figli di Dio, ossia il principio massonico della fratellanza universale.

Francesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, il 24 marzo 2016 ha affermato: «Tutti noi, insieme, musulmani, indi, cattolici, copti, evangelici, ma fratelli, figli dello stesso Dio» ed ancora: «Voi, noi, tutti insieme, diverse religioni, diverse culture, ma figli dello stesso Padre, fratelli», quindi tutti gli uomini, non importa quello che credono, sono figli di Dio e vanno considerati tutti fratelli.

Elio Varricchione, «pastore» della Chiesa ADI di Milano, durante una sua predicazione dal titolo «Non temere di esser troppo generoso» del 4 settembre 2016 ha affermato:
«Ora teniamo conto anche che il nostro prossimo ci è fratello, noi siamo più chiamati a considerare fratelli coloro che sono figli di Dio, ed è corretto, non fa una grinza, coloro che hanno conosciuto Gesù, lo hanno accettato nel cuore, sono diventati siamo diventati figli di Dio, siamo diventati fratelli.

Ma fratelli e sorelle, coloro che ancora non hanno fatto questa esperienza sono comunque creature di Dio, e sono nostri fratelli, ancora forse non di fede, ma non vogliamo creare troppe separazioni, tirare su troppe barriere, tra coloro che hanno creduto, e coloro, permettetemi di dire, che non hanno ancora creduto, e che spero presto diventino nostri fratelli, anche in quanto essere figli di Dio, e se sono tali, se li consideriamo fratelli, ecco che diventerà ancora più normale essere generosi»
.

Come potete facilmente intuire, dunque, tramite un parlare ambiguo e contraddittorio, Elio Varricchione ha affermato la stessa cosa di Francesco, e cioè che tutti gli uomini, a prescindere il loro credo, sono tutti figli di Dio, e quindi tutti fratelli. Ecco perché noi Cristiani, secondo lui, dobbiamo chiamare fratelli anche i Mussulmani, i Buddisti, gli Induisti, gli Scintoisti, e tutti coloro che non credono che Gesù è il Cristo di Dio. Questa dottrina delle ADI viene ribadita sul sito delle ADI dove viene affermato che si può accettare l’affermazione che tutti gli uomini sono figli di Dio,

«se s’intende che tutti gli uomini hanno la stessa origine»

DEFINIZIONE DEL DOGMA "FIGLI DI DIO"

Spesso si è molto generici nell'interpretare le realtà divine. Per esempio, si dice erroneamente che tutti gli uomini sono figli di Dio. Se s'intende che tutti gli uomini hanno la stessa origine, allora questa affermazione può essere accettabile.

Non può, però, essere ammissibile se si vuol sostenere con questo che chiunque, a prescindere da ciò che crede, abbia un rapporto filiale con Dio e goda un'intima comunione con Lui.

L'universalità della grazia divina non esclude delle condizioni per essere salvati. La Bibbia chiarisce che sono figli di Dio soltanto coloro che accettano Gesù quale personale Salvatore e lo seguono quale Signore della loro vita:

“a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio;
a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giovanni 1:12).

Per beneficiare del titolo e dell'eredità spirituale dei figli di Dio occorre “nascere di nuovo” cioè essere trasformati nel cuore dallo Spirito di Dio.

Su questioni di fede come su quelle che riguardano il destino eterno della tua anima non rimanere sul generico. Assicurati invece di conoscere personalmente Dio attraverso la Sua Parola, non solamente come tuo Creatore, ma soprattutto come tuo Padre Celeste.
Marco Matteucci | GRAFO2000 | 4 Novembre 2016
PREGHIAMO ... PREGHIAMO ... PREGHIAMO

Nessun commento :

Posta un commento

Inizio Pagina Su Pagina Giù Fondo Pagina Auto Scroll Stop Scroll