Google+

Cerca un articolo nel blog

Grazie per aver visitato il Blog, adesso sono le ore |

sabato 24 settembre 2016

L'UNIONE EUROPEA BASTONA MATTEO RENZI


 •  Questi "FURBI" che pensano di godere della credibilità dell'Europa  • 



Il premier escluso da Merkel, Hollande e Juncker:
"È un avvertimento di Angela, ma io continuo a criticare questa Ue"

Condivisibile articolo di Chiara Sarra pubblicato sabato scorso sul sito web de: IL GIORNALE

Matteo Renzi non l'ha presa bene, ma prova a fare spallucce.
"É ovvio che facciano un vertice senza di me", dice piccato al Corriere della Sera

dopo che Angela Merkel, François Hollande e Jean-Claude Juncker
lo hanno escluso dall'incontro previsto per la prossima settimana a Berlino.



Un po' se lo aspettava il premier italiano, dopo che già a Bratislava aveva rotto con la Cancelliera tedesca. - Conoscendo il modo di ragionare della Merkel si può interpretare l'appuntamento di Berlino come un segnale a me, un avvertimento -, dice oggi a Repubblica, - Ma deve sapere che per me non cambia nulla.


"Si è registrata una rottura e fare finta di niente non ha nessun senso", ammette ora Renzi, quasi scoprendo ora le dinamiche dell'Unione europea, "Dopo Brexit, siamo andati tutti a Ventotene, per cercare di immaginare e rilanciare un’Europa diversa. Sia Merkel che Hollande mi sembravano sinceramente interessati al mio progetto di rilancio dell’Europa. E quindi avevo pensato che tutti insieme avremmo potuto dare una scossa alla Ue. Così non è stato. Loro non ce la fanno proprio... Avranno le elezioni, avranno i loro problemi ma non ce la fanno... Io voglio la crescita, l’Europa sociale, e invece Germania e Francia vogliono vivacchiare, e questo io non lo posso fare, non li posso seguire lungo quella china, perché sarebbe la morte dell’Europa".

Eppure il segretario Pd crede che sia tutto già scritto: "Il vero obiettivo è blindare un percorso che porta dritto al vertice di Roma 2017. Vogliono arrivare a quella data con una specie di nulla di fatto. Come a Bratislava dove è finita come tutti sappiamo, con un documento vuoto e del tutto inutile".

Ma su flessibilità e regole Renzi non ha dubbi: "Non dico che faccio quello che cavolo voglio, ci mancherebbe altro", spiega, "Non infrangerò le regole europee". Ma, assicura, "queste regole prevedono che io possa ricostruire una scuola, dopo un terremoto, perché quei fondi sono fuori della legge di stabilità: se così non fosse allora andrei avanti comunque, perché per me la priorità è ricostruire quella scuola".

Liberamente tratto da un'articolo di Chiara Serra - IL GIORNALE | Sabato 24 Settembre 2016
LEGGI IL CONTENUTO INTEGRALE DELL'ARTICOLO DI CHIARA SARRA SUL SITO WEB: "IL GIORNALE.IT"

Nessun commento :

Posta un commento

Inizio Pagina Su Pagina Giù Fondo Pagina Auto Scroll Stop Scroll