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venerdì 6 maggio 2016

DA TRANS A DRAGONE, APPRODO LOGICO DI UNA TEORIA PENSATA CONTRO L’UOMO


 •  Irrazionalità e Caos alla base dell'ambigua ideologia del gender  • 



“Sono la Dragon Lady. Una trans MtoF (N.d.R. Male to Female) che si sta ulteriormente trasformando da umana in dragone umano. Voglio che la mia pelle rifletta ciò che sento dentro di me, ossia che ho deciso di lasciare la mia umanità alle spalle. Io sono quello che sono. Io sono la mia speciale creazione.”

Dagli Stati Uniti arriva la folle storia di Richard Hernandez, il trans-dragone. Il protagonista della vicenda è infatti un uomo transgender, “Male to Female”, di 55 anni, “transitato” prima a donna, pur senza essersi sottoposto ad intervento chirurgico, per arrivare poi a trasformarsi, dopo una serie di estremi e dolorosi interventi, nella “bestia mitologica” del dragone.

Hernandez, che ora si fa chiamare Eva Tiamat Baphomet Medusa, in breve Tiamat, come il nome di un personaggio dei videogiochi, per assomigliare il più possibile ad un dragone, oltre a essersi ricoperto di tatuaggi sul viso e su tutto il corpo, si è sottoposto ai più impensabili e raccapriccianti interventi chirurgici: si è fatto impiantare due piccole corna in fronte, si è fatto estrarre i denti, si è fatto rimuovere chirurgicamente entrambe le orecchie, si è appiattito completamente il naso e, per completare l’opera, si è fatto fare una bella lingua biforcuta ritenevano di aver avuto “una grazia”.

Eva Tiamat, sul suo sito, spiega così il suo processo di transizione (sarebbe meglio dire di sfigurazione) da essere umano a dragone:

“Sono la Dragon Lady. Una trans MtoF (N.d.R. Male to Female) che si sta ulteriormente trasformando da umana in dragone umano. Voglio che la mia pelle rifletta ciò che sento dentro di me, ossia che ho deciso di lasciare la mia umanità alle spalle.”


Su una sua foto recente pubblicata on-line, il “dragone” Tiamat, ha fatto sapere di non curarsi di quello che pensa la gente sul suo conto, scrivendo:

“Non mi interessa quello che la gente dice di me o sulle mie opinioni, e se devo li sfiderò e starò da solo contro il mondo, ma non farò alcun compromesso per la mia integrità.”


In un altro messaggio, diffuso sempre sul web, ha specificato di essere la creazione di sé stesso, affermando:

“Io sono quello che sono. Io sono la mia speciale creazione.”


Da trans a dragone il passo è breve e logico. La storia di Richard Hernandez, all'apparenza assurda e incomprensibile, nella realtà, rappresenta infatti il coerente approdo di un percorso ideologico che ha il suo fondamento nella teoria del gender, che teorizza e rivendica l’infinita e illimitata possibilità di autodeterminazione dell’individuo.

Un pensiero, perfettamente riassunto dallo stesso Hernandez, il quale afferma con orgoglio di essere ciò che vuole essere, ossia la creatura di sé stesso, secondo i propri insindacabili desideri ed istinti soggettivi, al di là di ogni criterio di oggettività e di realtà. Il corpo auto-martoriato di Hernandez, snaturato da uomo a “bestia mitologica”, rispecchia emblematicamente l’irrazionalità e il caos alla base dell’ideologia del gender.


Matteucci Marco - © GRAFO2000 | 6 maggio 2016
DA TRANS A DRAGONE, APPRODO LOGICO DI UNA TEORIA CONTRO L’UOMO

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