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lunedì 14 marzo 2016

QUANDO IL SACRO DISTURBA: BENEDIZIONI PASQUALI OSTEGGIATE A BOLOGNA


 •   Bologna - Benedizione pasquale: «Segnali di pace». Ma non per la Cgil   • 




Mons. Zuppi: «Il divieto delle benedizioni negli uffici pubblici è 'laicità da laboratorio'».
Il caso è scoppiato nei giorni scorsi: i dirigenti del Comune di Bologna, con una mail, hanno informato che dal 14 al 16 marzo, in orario di lavoro, un parroco entrerà nella sede distaccata degli Uffici comunali, dove lavorano centinaia di dipendenti, per le benedizioni pasquali. Unica presunta differenza rispetto agli anni passati, il prete si sposterà nei corridoi, e non verrà predisposto uno spazio apposito per il rito religioso. E chi non vuole assistere? È autorizzato ad assentarsi per qualche minuto.

I delegati della Cgil hanno immediatamente preso carta e penna e scritto una lettera minacciosa ai dirigenti per denunciare quella che hanno, immancabilmente definito «un’indebita ingerenza». E non poteva essere da meno la Uaar (Associazione degli atei e degli agnostici) che ha annunciato una diffida contro Palazzo D'Accursio.

«A volte laici e laicisti credono alle benedizioni più dei cattolici», scherza monsignor Giovanni Silvagni, vicario generale dell'Arcidiocesi di Bologna. «A volte, invece, nelle persone contrarie si legge disprezzo e odio, quando invece il nostro é soltanto un segno di pace che appartiene alle nostre tradizioni. Non vogliamo certo andare a marcare il territorio», prosegue il vicario.

Intanto, il presidente della sesta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva, richiesta dal Ministero della Pubblica istruzione, degli effetti della decisione del Tar dell'Emilia-Romagna che un mese fa aveva annullato la delibera con cui un consiglio d'istituto di Bologna aveva autorizzato le benedizioni a scuola.

Si deve anche ricordare che in Italia, a Natale, in una scuola sono stati vietati presepe e canti natalizi. Recentemente sono state nascoste delle statue per non urtare la sensibilità del presidente iraniano Rouhani. Ora si annullano anche le benedizioni pasquali. Perché questo attacco sempre più frontale contro il patrimonio religioso e anche culturale dell’Italia?
SI DESIDERA FORSE ESTIRPARE L'IDEA DEL SACRO INSIEME A TUTTO QUANTO ATTIENE ALLA NOSTRA FEDE?

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