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lunedì 28 marzo 2016

PAKISTAN, LA RIVENDICAZIONE DEI TALEBANI: «I CRISTIANI SONO NOSTRI OBIETTIVI»


 •  QUEL MARE DI SANGUE SENZA FINE DEI CRISTIANI TRUCIDATI DALLA FURIA DEI JIHADISTI ISLAMICI  • 



Il premier pakistano, Nawaz Sharif, ha espresso cordoglio e si è detto «sconvolto» per la perdita di «preziose vite umane». Condoglianze sono state espresse anche dal premier indiano, Narendra Modi.

Jamaat-ul-Ahrar, una fazione dei talebani pachistani, ha rivendicato l'attentato avvenuto ieri in un parco giochi di Lahore in Pakistan e costato la vita ad almeno 72 persone. «Abbiamo commesso l'attentato di Lahore perché i cristiani sono un nostro obbiettivo, e faremo altri attentati di questo tipo in futuro» ha avvertito un sedicente portavoce del gruppo, Ehsanullah Ehsan, aggiungendo che altri possibili obiettivi sono «le infrastrutture dello Stato e del governo, le scuole e le università». L'ultimo bilancio ufficiale delle vittime dell'attentato, avvenuto nel giorno di Pasqua in un parco giochi e il più sanguinoso in Pakistan dall'inizio dell'anno, è di 72 morti, fra cui 30 bambini, e decine di feriti.

Il gruppo Jamatul Ahrar è già legato al principale gruppo talebano pachistano Tehrik e Taleban Pakistan (Ttp). Il 15 marzo dello scorso anno due kamikaze sempre dello stesso gruppo si erano fatti esplodere all'ingresso di due chiese di Lahore vicine fra loro, la cattolica St.John's Church e la cristiana Christ Church causando 17 morti.

Esplosione vicino le altalene dei bambini.
L'esplosione, che ha mandato in frantumi le finestre degli edifici circostanti, è avvenuta nel parcheggio del parco Gulshan-e-Iqbal Park, nei pressi di un ingresso, a pochi metri dalle altalene dei bambini. Alcuni testimoni hanno descritto la scena come una carneficina, con sangue e resti umani sparsi sull'erba. I feriti sono stati trasportati all'ospedale con taxi e autorisciò che erano parcheggiati vicino agli ingressi. Il luogo, un popolare ritrovo nei pressi di un quartiere residenziale di Lahore, non era protetto dalla polizia, che ha confermato la presenza di un kamikaze e anche l'uso di sfere metalliche nell'esplosivo per aumentare l'effetto letale.

Tra le vittime almeno 51 cristiani.
Il parco era più affollato del solito dal momento che oggi la comunità cristiana celebra la Pasqua. Non a caso tra le vittime dell'attacco ci sono almeno 51 cristiani. Lo ha riferito l'ong “Life for All” che si occupa di proteggere i diritti delle minoranze.  

La condanna di Malala: sconvolta da crimine insensato.
La premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, pachistana, ha condannato così su twitter la strage avvenuta oggi ad un parco a Lahore: «Sono sconvolta da un crimine insensato che ha colpito gente innocente. Sono vicina alle famiglie delle vittime. Condanno questo attacco nei termini più forti. Siamo al fianco delle famiglie delle vittime. Il Pakistan ed il mondo intero devono rimanere uniti. Ogni vita è preziosa e deve essere rispettata».

L’offensiva del governo Sharif contro i talebani
Gli attentatori hanno preso di mira il parco Gulshan e Iqbal, situato vicino al centro di Lahore (città di origine del premier Sharif), metropoli di otto milioni abitanti di un Paese a maggioranza musulmana. Lahore di solito è relativamente tranquilla rispetto ad altre zone del Pakistan dove dal 2004 gruppi militanti sunniti tra cui i talebani e gruppi affiliati ad al Qaeda sferrano regolarmente attacchi contro le forze di sicurezza e le minoranze religiose. Complessivamente le violenze erano diminuite dal 2014 in seguito all'offensiva dell'esercito contro le roccaforti dei militanti estremisti islamici nelle zone tribali.

Il Sole 24 Ore | 28 marzo 2016
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