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domenica 20 marzo 2016

LA DOMENICA DELLE PALME: COMMEMORAZIONE DELL'INGRESSO TRIONFALE DI GESÙ IN GERUSALEMME

 •  «Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma»  • 



Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».

I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

La Domenica delle Palme, o Domenica della Passione del Signore, è, secondo il calendario liturgico cattolico, la domenica che segna l’inizio della Settimana Santa e precede quella di Pasqua. Rappresenta gli ultimi giorni della vita di Gesù Cristo ed è osservata dai cattolici, dagli ortodossi e dai protestanti, e cade durante la Quaresima. La Domenica delle Palme ricorda l’ingresso a Gerusalemme di Gesù, che, come raccontato nel Vangelo secondo Giovanni, fu accolto da una folla festante, che lo salutò agitando rami di palma. L’evangelista Giovanni non scrive di rami di ulivo che secondo storici ed esperti di religione, in Italia i rami di ulivo sarebbero stati introdotti nella tradizione popolare a causa della scarsità di palme in diverse aree del paese. Nell'Europa del nord, ad esempio, si utilizzano fiori e foglie intrecciate.

Ogni anno, nella domenica prima di Pasqua, i sacerdoti benedicono i rami di ulivo o di palma all'esterno delle chiese. Dopodiché una piccola processione porta le palme all'interno della chiesa per la celebrazione della messa, che comprende la lettura della Passione di Gesù. I rametti di ulivo e di palma benedetti vengono poi distribuiti ai fedeli, che li portano a casa per tenerli come simbolo di pace.

Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
Egli è il Re d'Israele.
 Osanna a Dio nell'alto dei cieli.

Hosánna fílio David:
Benedíctus qui venit in nómine Dómini:
Rex Israël Eius est.
Hosánna in excélsis Deus.

Solenne processione del simulacro di Cristo Re - Mistretta, ME


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