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lunedì 14 marzo 2016

GERUSALEMME: SCRITTE ANTICRISTIANE SUI MURI DELLA CHIESA DELLA DORMIZIONE DI MARIA


 •   Perché così tanto odio arriva a 50 anni dal dialogo inter-religioso tra la Chiesa cattolica e le altre fedi?  • 




Il premier israeliano Netanyahu condanna l'aggressione.
Il Patriarca: "Atto deplorevole. Occorre andare avanti con il dialogo tra religioni"

Alcune parti esterne della Chiesa della Dormizione di Maria nella Città Vecchia di Gerusalemme sono state imbrattate con scritte minacciose e anche con il disegno di una spada insanguinata.

Lo ha reso noto Wadie Abunassar, consigliere dell'Assemblea dei Vescovi di Terra Santa ricordando che già in passato l'edificio ha avuto attacchi analoghi. La polizia ha aperto un'inchiesta. Tre le scritte comparse sulle pareti dell’edificio religioso: «Morte ai pagani cristiani, nemici di Israele», «Che il loro nome sia cancellato» e «I cristiani all'inferno».

«È deplorevole che questi episodi di odio arrivino 50 anni dopo la “Nostra Aetate” che ha gettato le basi del dialogo interreligioso tra la Chiesa cattolica con le altre fedi e che ha avviato una nuova pagina con l'ebraismo», ha detto il Patriarcato Latino di Gerusalemme condannando "fortemente l'aggressione" alla Chiesa. L'incontro di oggi in Sinagoga con il Papa è la «migliore risposta possibile» alle scritte anticristiane in ebraico comparse stanotte sulla chiesa della Dormizione a Gerusalemme, ha dichiarato all'Ansa la presidente della Comunità ebraica romana, Ruth Dureghello, che domenica pomeriggio accoglierà Francesco nel Tempio Maggiore di Roma. «Proprio alla luce di episodi come quello di Gerusalemme occorre andare avanti nella strada del dialogo e sconfiggere ogni tipo di fanatismo. Questa si conferma la priorità nei rapporti fra ebrei e cristiani», ha detto.

L’Abbazia della Dormizione di Maria è una massiccia chiesa benedettina che domina Gerusalemme dal monte Sion. Secondo la tradizione cristiana, la chiesa fu eretta nel luogo dove Maria trascorse l’ultima notte prima di morire. Nella cripta c’è una statua della Madonna che dorme. Nel 2014 papa Francesco celebrò una messa, che fu visitata anche da Paolo VI durante il pellegrinaggio in Terra Santa nel 1964 Una dura condanna per le scritte oltraggiose in ebraico è stata espressa dal ministro israeliano per la sicurezza interna Ghilad Erdan.

Il primo scritto che parla della morte e dell'assunzione di Maria in cielo, è un testo apocrifo del II secolo, il Transito di Maria, che ambienta l'avvenimento sul Monte Sion: l'anima di Maria, dopo la morte, sarebbe stata portata direttamente in cielo da Gesù, mentre il suo corpo veniva sepolto; ma dopo qualche tempo, su insistenza degli apostoli, Gesù ritornò e fece aprire dagli angeli la tomba di sua madre, che ne uscì viva e venne assunta in cielo. Questo è il racconto tradizionale.

Solo in epoca crociata però fu eretta una grande basilica che racchiudeva in un unico edificio il luogo tradizionale del transito di Maria (il Somnium Mariae) ed il cenacolo, situato nei pressi dell'attuale basilica. L'imponente edificio crociato non resistette alla fine del regno latino di Gerusalemme ed al ritorno dei musulmani: cadde in rovina e la preoccupazione maggiore continuò ad essere rivolta più al cenacolo che al luogo mariano.

Nel 1898 il sultano ottomano Abdul Hamid II donò il luogo della dormizione di Maria all'imperatore tedesco Guglielmo II che, agli inizi del XX secolo, fece costruire la chiesa dall'architetto Heinrich Renard; essa fu consacrata nel 1910 e dal 1957 ha il titolo di basilica minore. Essa fu progettata e costruita sul modello della cattedrale carolingia di Aquisgrana, ed è di proprietà dei benedettini, il cui monastero è annesso alla chiesa.

Nella cripta circolare della chiesa è conservata una scultura in legno ed avorio raffigurante la Vergine Maria dormiente.

Il Patriarca latino di Gerusalemme: «Quello che aggrava la situazione e mi fa più pena è il fatto che questo atto di vandalismo contro un logo di culto così importante, capiti dopo un tentativo di colloquio tra fedi diverse nel rispetto di regole riconosciute, sottoscritte e concordate già da oltre mezzo secolo tra da noi tutti rappresentanti di diverse religioni nel tentativo di una pacificazione indispensabile per questa terra così martoriata

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