Google+

Cerca un articolo nel blog

Grazie per aver visitato il Blog, adesso sono le ore |

sabato 5 marzo 2016

BERGOGLIO: EFFETTI SPECIALI O DISTURBI D'ALTA QUOTA?

FOTO CELEBRATIVA DI PAPA BERGOGLIO PHOTOSHOPPATA AD ARTE COME QUELLE DELLE PIÙ FAMOSE STAR DI HOLLYWOOD (...E CON TANTO DI RIMMEL!)

 •  SUL VOLO DI RITORNO DAL MESSICO BERGOGLIO SCATENATO COME SEMPRE PARLA E SPARLA DI TUTTO  • 


Ormai ci siamo abituati, il che non vuol dire che sia una bella cosa. Comunque alla fine ci si abitua a tutto. Ci siamo abituati a Bergoglio che parla, parla sempre, tutti i giorni, e spesso quando è in volo dà il meglio di sé. Prendiamo le notizie fresche, di poche ore fa, sul viaggio di ritorno dal Messico e sull'inevitabile conferenza-stampa ad alta quota. Non voglio tediare i lettori con lunghe citazioni. Chi vuole può leggere i reportage degli 'aerei' discorsi su: La Stampa, Repubblica (organo di partito neo-papale), Il Giornale, News.va (“Official Vatican Network”) e su altre testate ancora.

“Il Papa non si immischia nella politica italiana”. Così ha risposto Bergoglio alle inevitabili domande sul ddl Cirinnà. E ha aggiunto: “Perché il Papa è per tutti e non può mettersi in politica concreta, interna di un Paese: questo non è il ruolo del Papa! E quello che penso io è quello che pensa la Chiesa”. Sarebbe interessante capire cosa mai voglia dire la frase “Il Papa è per tutti”, così come è interessante notare che la frase “quello che penso io è quello che pensa la Chiesa” è perfettamente invertibile. Qual è il riferimento fisso di confronto: “quello che penso io” o “quello che pensa la Chiesa”? Ma non facciamo troppo i pignoli. Il dato acquisito è che comunque il Papa “non si immischia” nella politica, nella fattispecie nella politica italiana. Peccato che il Parlamento sia occupato a discutere non di regolamentazione di caccia e pesca, ma di riconoscimento giuridico del peccato e delle perversioni. Dobbiamo prendere atto che tutto ciò non interessa Bergoglio. La Chiesa guida morale? Roba vecchia, tanto più che la neo-chiesa è già occupata ad esaltare le virtù civiche e la legalità, oltre, ovviamente, a incentivare l’immigrazione e a favorire il dialogo. Prendiamo atto, non senza una certa nostalgia di quel Papa di cui parlava il Divin Poeta, quando scrisse :

“Avete il novo e il vecchio Testamento
e il Pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento”. 
 (Paradiso, Canto V)

Il Pastor della Chiesa “non si immischia” in questioni che riguardano semplicemente la salvezza dell’anima. Pinzillacchere, direbbe il grande Totò. Già, ma perché allora Bergoglio si immischia nella politica americana? È noto che Donald Trump ha accusato Bergoglio di essere “troppo politicizzato” e di non conoscere i problemi causati dall'immigrazione proveniente dal Messico. Era inevitabile che i giornalisti rivolgessero a Bergoglio domande su Trump, in particolare sul progetto del candidato americano di costruire un muro che sbarri il confine tra Messico e Stati Uniti. E inevitabile anche la domanda: “Un cristiano può votare per Trump?”.

Risposta di Bergoglio. Si parte da uno degli slogan oggi tanto di moda: “Voler costruire muri e non fare ponti non è cristiano”. Un tempo la Dottrina si insegnava con le Scritture, con la Tradizione, col Magistero perenne della Chiesa. Oggi si usano gli slogan, le frasi suggestive. Un cristiano deve, gli piaccia o meno, arruolarsi nel genio pontieri. I ponti sono sacri, i muri, non importa perché, sono comunque brutti e cattivi. Comunque, si parte dallo slogan suggestivo e poi arriva l’affondo: “se ha detto così, e su questo gli do il beneficio del dubbio, allora non è cristiano”. E dato che il freno all'immigrazione è uno dei temi della campagna elettorale di Trump, il “beneficio del dubbio” è puramente formale.

Il Papa “non si immischia” nella politica. Tradotto in pratica, possiamo dire che Bergoglio resta indifferente di fronte all’Italia che, un tempo cristiana, è impegnata a calarsi ancor di più nella fogna della perversione, con lo sciagurato ddl Cirinnà. Il tema non gli interessa. In compenso lo stesso Bergoglio stabilisce tout court che uno dei partecipanti alla corsa per la Casa Bianca “non è cristiano”. In questo caso “immischiarsi nella politica”, evidentemente, va bene… Ma il Papa non era “per tutti”? Mah! Misteri della neo-chiesa della misericordia. C’è poco altro da aggiungere, i fatti parlano da soli.

C’è solo da aggiungere la sofferenza di chi non vuole perdere la Fede cattolica e la necessità, non ci stancheremo mai di dirlo, di pregare per la Santa Chiesa. Pregare incessantemente e avere a cuore la salvezza dell’anima.

PREGHIAMO!...PREGHIAMO!...PREGHIAMO!

3 commenti :

monica pazzaglini ha detto...

lui si immischia nella politica solo se e quando gli conviene! Chi è lui per giudicare se una legge è iniqua oppure no? Rimaniamo nella ipocrisia....! Continuiamo a non istruire le pecorelle smarrite su quale sia la strada per tornare all'ovile santo! Lasciamole nell'inganno!

monica pazzaglini ha detto...

lui si immischia nella politica solo se e quando gli conviene! Chi è lui per giudicare se una legge è iniqua oppure no? Rimaniamo nella ipocrisia....! Continuiamo a non istruire le pecorelle smarrite su quale sia la strada per tornare all'ovile santo! Lasciamole nell'inganno!

Marco Matteucci ha detto...

PREGHIAMO PER LUI!

VIVA CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Posta un commento

Inizio Pagina Su Pagina Giù Fondo Pagina Auto Scroll Stop Scroll