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domenica 13 dicembre 2015

PAPA FRANCESCO: PIAZZE PIENE MA CHIESE VUOTE

Vaticano in fiamme

 •  AIUTO, QUESTO “STRANO” PONTEFICE STA DISTRUGGENDO LA SANTA CASA DI DIO !  • 



Il pontificato di Jorge Mario Bergoglio raccontato da tutti come una «cesura» rispetto a quello del retrogrado e conservatore Benedetto XVI, prosegue trionfante tra gli squilli di tromba dei media mainstream. Il tentativo, iniziale, di delegittimazione del nuovo Papa, a dire il vero, c’era stato e proveniva proprio dall’Argentina e precisamente dal più conosciuto giornalista del Paese sudamericano: Horacio Verbitsky.

Verbitsky ha costruito buona parte della propria credibilità grazie alla sua indagine cronachistica, e quasi storiografica, sul periodo della cosiddetta “Guerra sporca” che in Argentina, e in tutta l’America latina, ha portato, negli anni 70, a migliaia di desaparecidos tra cui non pochi sacerdoti cattolici.

L’accusa rivolta a Bergoglio? Quella di non aver fatto abbastanza per proteggere i propri pastori dalla furia del regime militare che oltre al compito di salvare il Paese sudamericano dal marxismo si era arrogato anche quello di depurare la Chiesa dalla cosiddetta “Teologia della liberazione” (ostracizzata, negli anni 80, da Papa Giovanni Paolo II e dal futuro Benedetto XVI) per riportarla alla purezza preconciliare dei tempi di Pio XII. Bergoglio, nei libri di Verbitsky, e in particolare in “Doppio gioco. L'Argentina cattolica e militare”, non appare affatto un sostenitore della teologia della liberazione, come frettolosamente lo si descrive oggi, bensì un conservatore moderato, caratterizzatosi per atteggiamenti ambigui capaci di mettere in pericolo la vita di alcuni suoi sacerdoti finiti nel mirino dei militari.

Tempi cupi, cupissimi. Verbitsky è stato presto tacitato, messo da parte, isolato, dai suoi stessi amici europei, non appena si è compresa la portata storica dell’elezione di Bergoglio: era cambiato rapidamente il vento. Con le dimissioni di Benedetto XVI la Chiesa non era più un bersaglio, ma una possibile alleata. E la Chiesa sudamericana, ricca di evangelica devozione verso i poveri, politicamente vicina ai presidenti populisti e “giustizialisti” che da anni governano laggiù, nel Cono sud, aveva finalmente un suo rappresentante sul soglio di Pietro.

Bergoglio come Papa proveniente dalla «fine del mondo», investito del compito di favorire un armistizio tra la Chiesa e lo spirito dei tempi, con magari addirittura quello di risvegliare la fede in un Occidente (soprattutto europeo) sempre più stanco, scettico, nichilista, materialista, agnostico se non apertamente ateo...LEGGI TUTTO

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