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venerdì 6 novembre 2015

IL RISPETTO SEMPRE DOVUTO ALLA DIMENSIONE MISTICA DEL SACRO


 •   Affinché la Sua Santa Chiesa non diventi uno squallido covo di briganti   • 

Ci sono citazioni e terminologie riguardo al Sacro che a volte rischiano di generare sconcerto tra i Cattolici, per cui una semplice nota di chiarimento da parte degli organi Ecclesiastici, a qualsiasi livello, sarebbe SEMPRE auspicabile al fine di fugare ogni dubbio in merito a tali equivocabili enunciazioni. Cosa quest'ultima che negli ultimi tempi, tra pugni, conigli, scappatelle e altre amenità del genere, capita sempre più di rado e spesso, quando capita, la toppa frammessa rischia, quasi sempre, di essere peggiore del buco provocato.

Personalmente ritengo che la clausola originale della Preghiera alla Signora di tutti i Popoli, qui sopra, dettata dalla S.S Vergine a Ida Peerdeman nelle apparizioni del 1951 ad Amsterdam "che una volta era Maria", benché ardita non sia di offesa alla + S.S. Vergine, in quanto il fatto di aver avuto origini umane, niente toglie alla potenza della Sua Grazia anzi, caso mai, ne rafforza e ne esalta la Sua Divina Regalità attribuitale dal grandioso progetto che + Dio Padre ha voluto realizzare in Lei per la redenzione, la guida e il conforto di tutto il genere umano.

Affinché anche noi poveri e indegni figli Suoi potessimo invocarla con le stesse parole dell'Angelo: "Ave Maria, piena di Grazia".

Pur tuttavia bene ha fatto la Congregazione per la Dottrina della Fede a pretendere che tale frase "che una volta era Maria" venisse cambiata in "la Beata Vergine Maria", per tutelare questa bellissima Invocazione alla Madonna da eventuali malevole illazioni e/o ingenui fraintendimenti.

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