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mercoledì 11 novembre 2015

IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA VINCENZO DE LUCA INDAGATO PER CORRUZIONE

Vincenzo De Luca

 •  Il governatore colto "col dito nella marmellata" si dice: "estraneo ai fatti"  • 


Al centro della vicenda la sentenza che ha sospeso gli effetti della legge Severino dopo la condanna del candidato PD a Salerno in qualità di ex commissario straordinario di governo per aver promosso "in totale assenza di motivazione" il suo braccio destro Alberto Di Lorenzo al fine di realizzare un impianto di termodistruzione a Salerno durante l’emergenza rifiuti in Campania, opera che tra l'altro non è stata poi compiuta.


Ci sarebbe anche il nome del presidente della Giunta regionale campana, Vincenzo De Luca, tra quelli dei 7 indagati dalla Procura di Roma per una vicenda che riguarda Nello Mastursi, l'ex capo della segreteria del governatore della Campania. Al centro della vicenda ci sarebbe la sentenza, che ha avuto come giudice relatore Anna Scognamiglio ma che è stata votata all'unanimità, che sospendeva il governatore De Luca per gli effetti della legge Severino dopo la sua condanna a Salerno per aver promosso "in totale assenza di motivazione" il suo braccio destro Alberto Di Lorenzo attribuendogli una inventata posizione apicale, con conseguente riconoscimento di una più sostanziosa retribuzione.

Oltre a Mastursi, De Luca e al giudice napoletano (la cui presenza tra gli indagati 'per atto dovuto' ha fatto scattare la competenza del tribunale di Roma nell'inchiesta), nel registro apposito è iscritto anche il marito della donna, manager in una struttura della sanità campana. I reati sono quelli tipici delle indagini sulla Pubblica amministrazione: corruzione e concussione per induzione.

Nei giorni scorsi sono stati perquisiti l'ufficio di Mastursi e la sua abitazione; al 49enne fedelissimo di De Luca, 'mente' della sua campagna elettorale, che ha visto anche una lista, 'Campania in rete', con nomi segnalati come 'impresentabili' dalla commissione Antimafia, la Squadra mobile di Napoli ha sequestrato pc e telefono cellulare.  Mastursi aveva presentato le sue dimissioni per "motivi personali" sabato, all'indomani dell'atto investigativo, dimissioni protocollate lunedì e 'giustificate' con una nota della Regione come legate alla difficoltà di tenere insieme gli impegni di capo staff e di nel Pd regionale. Nel tardo pomeriggio la vicenda aveva pesato nel vertice di maggioranza tenuto a Palazzo Santa Lucia da De Luca, ufficialmente sulle priorità di governo su ambiente e sanità.

"In relazione all'annunciata indagine nei miei confronti, nel dichiarare senza alcun margine di equivoco la mia totale estraneità a qualunque condotta meno che corretta, chiarirò ogni aspetto in una conferenza stampa nella mattinata di domani (oggi, ndr)", ha annunciato Vincenzo De Luca dalla sua pagina Facebook. "Ho già dato incarico al mio avvocato per chiedere di essere sentito dalla competente autorità giudiziaria", aggiunge il governatore della Campania...LEGGI TUTTO

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