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mercoledì 11 novembre 2015

FECONDAZIONE ASSISTITA: ‟NON È PIÙ REATO SELEZIONARE GLI EMBRIONI”

sequenza DNA

 •  Ha vinto l'egoismo: si potrà scegliere quale bambino fare nascere e quale no  • 


Crolla un altro pezzo della legge 40 sulla fecondazione assistita. Una nuova sentenza della Corte Costituzionale, infatti, ha stabilito che è possibile selezionare gli embrioni da impiantare nell’utero di una donna, nei casi in cui ci sia il rischio di impiantare embrioni affetti da gravi malattie trasmissibili, cioè quelle previste dalla legge 194 sull'aborto.

Non è quindi reato scegliere tra gli embrioni da trasferire quello sano, cioè quello che non porterà alla nascita di un bambino affetto da una grave malattia genetica, come ad esempio la fibrosi cistica. La questione di costituzionalità è stata sollevata dal Tribunale di Napoli nell’ambito di un procedimento penale contro un gruppo di medici rinviati a giudizio con l’accusa di produrre embrioni umani con fini diversi da quelli previsti dalla legge 40, effettuando una selezione eugenetica e la soppressione di embrioni affetti da patologie

I giudici della Consulta hanno dunque dichiarato illegittimo l’articolo 13 (commi 3, lettera b, e 4) della legge 40 - che prevede di sanzionare penalmente anche la condotta dell’operatore medico volta a consentire il trasferimento nell'utero della donna dei soli embrioni sani o portatori sani di malattie genetiche - che violerebbe gli articoli 3, sotto il profilo della ragionevolezza, e 32 della Costituzione, per contraddizione rispetto alla finalità di tutela della salute dell’embrione di cui all'articolo 1 della medesima legge 40. E contrasterebbe anche con il diritto al rispetto della vita privata e familiare, che include il desiderio della coppia di generare un figlio non affetto da malattia genetica...LEGGI TUTTO

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