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sabato 17 ottobre 2015

PAPA, METEOROLOGO O MAGO?

Dall'intervista di Intervista di Papa Francesco a «Paris Match»

D. Perché lei, che è argentino, ha una tale devozione verso una delle nostre sante più popolari, Teresa di Lisieux?
R. È una delle sante che più ci parla della grazia di Dio e di come Dio si prenda cura di noi, ci prenda per mano e ci permetta di scalare agilmente la montagna della vita se solo ci abbandoniamo totalmente a lui, ci lasciamo “trasportare” da lui. La piccola Teresa aveva compreso, nella sua vita, che è l’amore, l’amore riconciliatore di Gesù, a muovere le membra della sua Chiesa. Questo mi insegna Teresa di Lisieux. Mi piacciono anche le sue parole contro lo «spirito di curiosità» e le chiacchiere. A lei, che si è lasciata semplicemente sostenere e trasportare dalla mano del Signore, chiedo spesso di prendere nelle sue mani un problema che ho di fronte, una questione che non so come andrà a finire, un viaggio che devo affrontare. E le chiedo, se accetta di custodirlo e di farsene carico, di inviarmi come segno una rosa. Molte volte mi capita poi di riceverne una...
D. È l’amore di san Francesco d’Assisi per la natura e la causa dell’ecologia che le hanno fatto scegliere il suo nome?
R. Non ci avevo pensato prima. Più ancora e prima ancora del messaggio di san Francesco sulla custodia del creato, a muovermi in quel momento è stato il suo vivere la povertà evangelica. Quando in conclave era stata ormai raggiunta la soglia dei voti necessari per l’elezione, il cardinale Cláudio Hummes, un amico, che era seduto vicino a me, mi ha abbracciato e mi ha detto di non dimenticarmi dei poveri. Poi ho pensato anche al mondo dilaniato da tante guerre e violenze. Francesco con la sua testimonianza è stato un uomo di pace. Nell'enciclica Cantico delle creature, ho cercato di mostrare quali legami profondi esistano tra l’impegno per sradicare la povertà e la cura del creato. Bisogna lasciare ai nostri figli e nipoti una terra vivibile e impegnarsi a costruire una pace vera e giusta nel mondo.
D. Lei è il Papa di un’epoca che si deve confrontare con vasti sconvolgimenti climatici. Quale sarà il suo messaggio per la conferenza internazionale di Parigi sul clima?
R. Il cristiano è realista, non catastrofista. Proprio per questo, però, non possiamo nasconderci un’evidenza: l’attuale sistema mondiale è insostenibile. Spero davvero che il vertice possa contribuire a scelte concrete, condivise e lungimiranti, per il bene comune. Servono nuove modalità di sviluppo perché possano crescere e vivere dignitosamente le tante donne, i tanti uomini, i tanti bambini che oggi soffrono per la fame, lo sfruttamento, le guerre, la mancanza di lavoro. Servono nuove modalità condivise per mettere fine allo sfruttamento indiscriminato del nostro pianeta. La nostra casa comune è inquinata, si sta deteriorando, c’è bisogno dell’impegno di tutti. Dobbiamo proteggere l’uomo dall’autodistruzione.
D. Come fare?
R. L’umanità deve rinunciare a idolatrare il denaro e rimettere al centro la persona umana, la sua dignità, il bene comune, il futuro delle generazioni che popoleranno la terra dopo di noi. Altrimenti i nostri discendenti saranno costretti a vivere su cumuli di macerie e di sporcizia. Dobbiamo coltivare e proteggere il dono che ci è stato fatto, non sfruttarlo in modo sconsiderato. Dobbiamo prenderci cura di chi non ha il necessario per vivere e cominciare ad attuare riforme strutturali che rendano il mondo più giusto. Rinunciare a egoismo e avidità per vivere tutti un po’ meglio.
TUTTE PAROLE BELLE QUESTE E SICURAMENTE DA CONDIVIDERE PERÒ...
Mi vengono spontanee due domande da rivolgere a Papa Francesco:
  1. Lei Papa Francesco si sente più papa o più sindacalista, attivista di GreenPeace, metereologo o mago?
  2. Tempo fa riferendosi ai veggenti di Medjugorje ebbe a dire: «La Madonna non è un capoufficio della posta» come mai invece adesso su di se afferma: «...le chiedo[...] di inviarmi come segno una rosa. Molte volte mi capita di riceverne una...».
Nel frattempo ha forse cambiato idea? e chi Le invierebbe la rosa a cui fa riferimento in questa intervista: S. Teresa di Gesù Bambino? Colei che mentre la malattia la stava divorando pregava così:«Sento che sto per entrare nel riposo... Ma sento soprattutto che la mia missione sta per incominciare, la mia missione di far amare il buon Dio come io l'amo, di donare la mia piccola via alle anime. Se il buon Dio esaudisce i miei desideri, il mio Cielo si svolgerà sulla terra fino alla fine del mondo. Sì voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra.», oppure è direttamente la S.S. Vergine che gliela invia? ...Certo essendo Lei il Vicario di Suo Figlio, ciò potrebbe anche essere, però la pregherei di provare ad essere solamente un po' più modesto, come lei recentemente ha detto rispondendo ad alcuni giornalisti che le domandavano il perché del suo indiscutibile successo mondano: «Il Papa deve essere il servo dei servi di Dio, non una star», quindi La prego agisca di conseguenza, faccia come S. Francesco da cui ha preso a prestito il nome, UMILTÀ'...UMILTÀ, proprio quella che lei va incessantemente predicando, auspicabilmente spererei non soltanto per noialtri vili, ladri e peccatori.

«Pertanto chi si vanta, si vanti nel Signore, perché non colui che si raccomanda da sé viene approvato, ma colui che il Signore raccomanda.» - (S.Paolo - 2^ lettera ai Corinzi 15-17)

2 commenti :

monica pazzaglini ha detto...

L'umiltà che proclama Bergoglio non è evangelica. L'Umiltà evangelica significa povertà spirituale, non certamente vestire in modo sobrio, oppure usare un'utilitaria per gli spostamenti, questa può essere falsa umiltà. Come quelli che per evadere il fisco si nascondono usando l'utilitaria e cercano di vivere in modo sobrio. Agli occhi del fisco sembrano poveri, ma in realtà sono ricchi. L'umiltà evangelica è tutt'altra cosa, è essere poveri di spirito, accettare le leggi di Dio e farle proprie, accettare i propri talenti e farli fruttare senza barare. - Voler proclamare la Misericordia di Dio senza ancorarla alla legge, è usurpare l'onnipotente, è sfrenata superbia!

Marco Matteucci ha detto...

NON CI RESTA CHE PREGARE PER LUI AFFINCHĖ LO SPIRITO SANTO GLI TOCCHI IL CUORE E LO LIBERI DALLE INSIDIE DEL DEMONIO E DALLE SUE FALSE LUSINGHE.
VIVA CRISTO RE DELL'UNIVERSO

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