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giovedì 8 ottobre 2015

LA REGOLA DELLA "MODICA DOSE"

 •  Usano malevolmente la Santa Parola di Dio per distruggere la Sua Chiesa.  • 

Tempi bui si prospettano per la S. Chiesa Cattolica, sempre più intrisa di passi oscuri nella divulgazione della VERA parola di Dio, inquinata da questi falsi profeti e falsi predicatori di oggi, che di tutto parlano meno che di veri valori Cattolici e di quei precetti di Fede per cui il Cristo si è lasciato inchiodare alla Croce.

Quasi tutti i giorni vengono orchestrate strane liturgie con l'intento di minimizzare l'"ingombrante" figura di Dio, cercando di travisare la sua parola e portando a giustificazione di tali cambiamenti, la revisione e l'ammodernamento dei Suoi insegnamenti che, a parer loro, sono oramai antiquati e quindi non più adatti ad una Chiesa che voglia ritenersi veramente moderna e universale. Questi ultimi riti, dedicati alla madre terra, con spot ambientalistici degni di Greenpeace, stanno relegando la fede, la religione e la difesa delle migliaia di Cristiani barbaramente trucidati in ogni parte del mondo a optional di secondo piano.

Scaltri come solo i serpenti possono essere, questi furbi 'ortolani' sanno che l'antidoto più efficace per contrastare la parola di Dio è insito nella comprovata regola della "modica dose", per cui ci propinano quotidianamente piccole quantità del loro micidiale veleno, con l'intento di renderci "immuni" alla parola salvifica di Gesù Cristo e agli insegnamenti della nostra unica e vera fede Cristiana. A riprova di ciò (...ce ne fosse bisogno!) riporto un piccolo frammento della predica odierna di padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e stretto collaboratore di Papa Bergoglio, in occasione della Prima giornata mondiale per la Cura del Creato (che paroloni!), indetta dallo stesso Papa Francesco: "Quanto ha dovuto attendere l’universo, quale lunga rincorsa ha dovuto prendere, per giungere a questo punto! Milioni e miliardi di anni, durante i quali la materia, attraverso la sua opacità, avanzava faticosamente verso la luce della coscienza, come la linfa che dal sottosuolo sale verso la cima dell’albero per espandersi in fiore e frutto. Questa coscienza fu finalmente raggiunta, quando comparve nell'universo il fenomeno umano."

Quanta fatica, pover'uomo, per descrivere l'immensità della Creazione in modo rigorosamente asettico, ("...quando comparve nell'universo il fenomeno umano.") riuscendo a non citare mai il nome di Dio, suo Fantastico Creatore, talmente buono da permettere a questi individui indegni, che parlano a suo nome ma che non lo amano, di rinnegarlo ancora, ricrocifiggendolo brutalmente una seconda volta.

"Egli ha tra via abbattute le mie forze; Egli ha scorciati i miei giorni. Io dirò: O Dio mio, non farmi trapassare al mezzo de’ miei dì; I tuoi anni durano per ogni età. Tu fondasti già la terra; E i cieli son l’opera delle tue mani; Queste cose periranno, ma tu dimorerai; Esse invecchieranno tutte, come un vestimento; Tu le muterai come una vesta, e trapasseranno. Ma tu sei sempre lo stesso, E gli anni tuoi non finiranno giammai.". (Salmi 102:23-27)

Quindi è del tutto evidente che non c'è bisogno di "nessuna rincorsa", tutto ciò che ci serve ci è già stato fornito da tempo e da Profeti ben più attendibili di questi odierni farisei, riformisti cialtroni e impostori, che vorrebbero manomettere la Santa parola di Dio secondo le loro malevoli intenzioni, inserendo quotidianamente nelle loro ridondanti omelie piccole stringhe di questo loro codice malevolo. A tutti noi credenti basta soltanto leggere le Sacre Scritture, senza voler travisarle ...e auspicabilmente mettere in pratica i loro insegnamenti!

Eventi oscuri si prospettano all'orizzonte per il "povero" soglio di Pietro, forze diaboliche e branchi di lupi lo stanno brutalmente scuotendo dall'interno con l'intento dichiarato di farlo fatalmente implodere su se stesso, con l'infame desiderio di annullare in tutti noi la presenza di Dio e instaurare nella Sua Santa Casa, il regno di satana, alle cui bramosie tutti costoro si sono da sempre assoggettati e forse la colpa di tutto ciò che sta accadendo è in parte anche nostra, per l'aver sottovalutato il diffondersi di questa piaga che è questo cieco progressismo, che assieme ad uno sfrenato e bieco modernismo, sta spargendo a piene mani odio, miseria e insofferenza alla parola di Dio in ogni parte del mondo, al misero fine di "adattare" con subdola e diabolica astuzia gli eterni e immutabili Comandamenti del Padre ai più perversi egoismi umani e a futili brame materiali che conseguentemente ci stanno portando a voler disconoscere o quanto meno a tollerare e/o giustificare ogni possibile manifestazione del male. Poveri noi, presto verrà il tempo in cui non troveremo più un luogo dove pregare e incontrare il Nostro Signore, perché Egli, nostro vero e unico Tesoro, non sarà più presente in questa nuova e falsa Eucarestia che il tronfio oppositore si sta preparando a celebrare dentro la sua Santa Casa.


L'unico rimedio che adesso ci resta: PREGARE ... PREGARE ... PREGARE!

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