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mercoledì 20 settembre 2017

SUMMA FAMILIAE CURA: UNO STOP AGLI INSEGNAMENTI PASSATI DELLA CHIESA?

Una Famiglia tradizionale
UNA FAMIGLIA, composta da un padre, una madre e i loro figli | come fulcro della vita, quella che da oltre due millenni insegna la nostra religione cattolica

"La battaglia finale tra il Signore e il regno di Satana riguarderà il matrimonio e la famiglia". (dall'ultima lettera di Suor Lucia al compianto cardinale Carlo Caffarra')

Oggi a Roma, Papa Francesco ha emesso la sedicesima bolla del suo pontificato, la Summa Familiae Cura. La lettera apostolica, datata per la promulgazione a oggi , il 19 settembre - esattamente un anno dopo la presentazione dei cinque dubia al papa sulla sua esortazione post-sinodale Amoris Laetitia - con la quale il santo padre inaugura una nuova istituzione educativa.
Liberamente tratto da un articolo di Steve Skojec, pubblicato sul blog: | © ONE PETER 5 | Martedì 19 Settembre 2017

Giovanni Paolo II° e Suor Lucia di Fatima Chiamata, "Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze Matrimoniali e Familiari", sostituirà l'istituto originale voluto da Giovanni Paolo II° per gli studi sul matrimonio e la famiglia.
Quest'ultimo era stato fondato dal defunto Cardinale Caffarra su richiesta esplicita di Papa Giovanni Paolo II° dopo la conclusione del Sinodo per la Famiglia del 1980; che fu anche il sinodo che dette origine all'esortazione apostolica Familiaris Consortio

Fu in occasione dell'inaugurazione del suddetto istituto che Suor Lucia di Fatima rispondendo a una lettera del card. Caffarra che gli chiedeva preghiere per questo suo nuovo progetto, gli disse:

La battaglia finale tra il Signore e il regno di Satana riguarderà il matrimonio e la famiglia.
Ma non abbiate paura - continuava il documento - perché chiunque opera per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre contestato e contrastato in ogni modo, poiché questo per satana è il problema decisivo ... comunque, la Madonna gli ha già schiacciato una volta la testa.

Summa Familiae Cura ... Un Punto sul Passato?

Papa Francesco ha firmato oggi la lettera apostolica che ha ripristinato l'istituto durante la sua visita apostolica in Colombia dell'8 settembre, solo due giorni dopo che il cardinale - recentemente descritto dall'osservatore vaticano Sandro Magister come "Figura Guida" dei dubia - venisse a mancare inaspettatamente nella sua Bologna all'età di 79 anni.

Le preoccupazioni di Caffarra come espresse nel documento indirizzato al papa furono condivise non solo dai cardinali Raymond Burke, Walter Brandmueller e dal defunto Joachim Meisner - gli altri tre cosiddetti "cardinali dei Dubia" - ma molti dei fedeli di tutto il mondo. Tuttavia, nella Summa Familiae Cura, Francesco scrive che i sinodi del 2014 e del 2015, culminati nella scrittura di Amoris Laetitia,

Hanno portato la Chiesa a una rinnovata consapevolezza del vangelo familiare e delle nuove sfide pastorali a cui la comunità cristiana è chiamata per rispondere. "Francesco continua a citare la propria esortazione dicendo:" Il benessere della famiglia è decisivo per il futuro del mondo e quello della Chiesa.

Citando il paragrafo 32 di Amoris Laetitia, il nuovo motu proprio continua:

Il cambiamento antropologico-culturale, che oggi riguarda tutti gli aspetti della vita e richiede un approccio analitico e diversificato, non ci permette di limitarci a pratiche pastorali e missionarie che riflettono forme e modelli del passato.
Dobbiamo essere interpreti coscienti e appassionati della saggezza della fede in un contesto in cui gli individui sono meno sostenuti di quanto sia stato in passato dalle strutture sociali, nella loro vita affettiva e familiare. Nello scopo chiaro di restare fedeli all'insegnamento di Cristo, dobbiamo guardare con l'intelletto dell'amore e con la saggezza del realismo alla realtà della famiglia oggi, in tutta la sua complessità, nelle sue luci e nelle sue ombre.

Cooptando L'insegnamento Cattolico
sul Matrimonio e La Famiglia

Il mantenimento del nome di papa Giovanni Paolo II° sull'istituto di nuova riconfigurazione ha già sollevato i sospetti che la sua reputazione su questioni di vita e di famiglia venga utilizzata per fornire da copertura ad un ordine del giorno eterodosso. Tali preoccupazioni non sono senza ragioni di merito. Nell'ultimo anno abbiamo assistito a certi prelati - coloro che stanno attivamente avanzando la più riuscita rielaborazione dell'insegnamento della Chiesa sulla famiglia - che stanno sconvolgendo in modo trasparente l'opera dei papi Paolo VI° e Giovanni Paolo II° a tal fine.

Nell'agosto 2016 l'Arcivescovo Vincenzo Paglia, un fautore accanito della Comunione ai "risposati" responsabile anche di aver invitato coppie omosessuali al Meeting mondiale delle famiglie del 2015, il quale è stato scelto da Papa Francesco a dirigere la Pontificia Accademia per la Vita come pure il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi sul Matrimonio e la Famiglia. Paglia - che è stato scoperto in seguito (senza conseguenze) essere stato responsabile di aver commissionato un'affresco omoerotico con la sua immagine nella sua cattedrale di Terni - ha detto a Radio Vaticana, dopo aver avuto notizia del suo nuovo incarico, che crede che il papa desideri che continui il "nuovo corso" che emana dai sinodi, così come da Amoris Laetitia. Dopo aver preso possesso dell'istituto fondato da Papa Giovanni Paolo II° e dal Cardinale Caffarra, Paglia ha dichiarato:

Capisco il desiderio del Papa [di Francesco] per una sorta di accelerazione della vicinanza della Chiesa alla gente e all'eliminazione delle frontiere - con riflessione, coraggio e creatività

Nell'ottobre 2016, il Cardinale Walter Kasper, una delle forze trainanti dietro i recenti sinodi sulla famiglia e l'esortazione che ne è seguita, si è rifatto alla Familiaris Consorzio del 1981 per giustificare le concessioni controverse di Amoris Laetitia, che consentirebbero a coloro che vivono in grave grave possibilità di ricevere i sacramenti senza un reale cambiamento di vita. Kasper sostiene che quando Giovanni Paolo II decise di permettere ai cattolici "risposati" di ricevere i sacramenti se convivevano come fratello e sorella, anche questo era "in effetti una concessione".

Papa Francesco, Kasper ha detto: "fa un ulteriore passo avanti, inserendo il problema in un processo di abbraccio pastorale [di approccio] di graduale integrazione.

Sempre nello scorso mese di ottobre abbiamo appreso che Monsignor Pierangelo Sequeri sarebbe il nuovo presidente dell'Istituto Giovanni Paolo II° per gli studi sul matrimonio e la famiglia a Roma. Sequeri aveva lavorato come consulente per i due sinodi, e ha continuato ad aiutare il pontefice nella redazione di Amoris Laetitia. Contemporaneamente, si è scoperto che l'arcivescovo Denis Hart di Melbourne, Australia, "ha sconcertato studenti e personale" annunciando che il campus di Melbourne dell'istituto John Paul II° sarebbe stato chiuso nel 2018. In una dichiarazione sul sito dell'Istituto, è stato ammesso che non era a causa di una crisi finanziaria incombente e che i bisogni degli studenti sono stati raggiunti.

Nel novembre del 2016 è stata licenziata l'intera associazione dell'Accademia Pontificia della Vita (PAV), un'altra creazione di Papa Giovanni Paolo II°, anch'essa adesso in mano all'arcivescovo Paglia, compresi quei membri, come il professor Josef Seifert, nominati a vita nelle loro posizioni. Allo stesso tempo, gli statuti sono stati rielaborati in modo tale che i membri non avrebbero più bisogno di firmare una dichiarazione in cui si impegnano rispettare gli insegnamenti cattolici sulla vita. È anche caduto il requisito per i membri di essere cattolici. Fino al mese di giugno del 2017 il papa ha nominato 45 nuovi membri ordinari del PAV in sostituzione di quelli licenziati, alcuni dei quali accettati da Paglia, anche se non credenti e almeno uno dei quali era noto supporter dell'aborto fino a 18 settimane della gestazione.

Nel maggio 2017, il giornalista italiano e osservatore attento del Vaticano Marco Tosatti ha rivelato delle informazioni che aveva ricevuto secondo le quali era stata costituita

Una "commissione segreta" per "esaminare" e potenzialmente "studiare" i cambiamenti della posizione della Chiesa sul tema della contraccezione come spiegato nel 1968 da Paolo VI° nell'enciclica Humanae Vitae.

Nel giugno del 2017, lo storico cattolico italiano e giornalista Roberto de Mattei ha verificato l'esistenza della commissione, rivelando che ci sarebbe un'altra persona coinvolta nell'Istituto Giovanni Paolo II°, si tratta di Monsignor Gilfredo Marengo - che sarebbe responsabile dell'insegnamento. Marengo è stato "nominato da Papa Francesco" (solo che qui non siamo al Grande Fratello ...forse!) , secondo Mattei, per "reinterpretare" l'enciclica Humane Vitae di Paolo VI°, alla luce di Amoris laetitia, in occasione del cinquantesimo anniversario della promulgazione della stessa, che cade l'anno prossimo. De Mattei ha anche messo in luce la partecipazione di Monsignor Sequeri, il già citato presidente dell'Istituto Giovanni Paolo II di Roma.

De Mattei ha continuato a fornire una preziosa visione del pensiero di Monsignor Marengo, che ha pubblicato in un articolo su Vatican Insider nel settembre del 2015 secondo il quale i cattolici dovrebbero

Abbandonare una concezione del patrimonio dottrinale della Chiesa come sistema chiuso, impermeabile alle domande e provocazioni del qui e ora, in cui la comunità cristiana è chiamata a giustificare la sua fede, attraverso la sua proclamazione e testimonianza.

In un altro articolo, Mattei ha rivelato che Marengo aveva chiesto se "il gioco polemico - pillola [contraccettiva] SI - pillola NO, come oggi - comunione ai divorziati SI - Comunione a divorziati NO" - è solo un aspetto di disagio e di tensione [che si è] molto acuita nel tessuto della vita ecclesiale.

Marengo ha continuato in questo articolo a dire che crede che il modo in cui l'insegnamento di Paolo VI° [in Humanae Vitae ndr] viene difeso crea problemi per i cattolici di oggi. Per illustrare il suo punto di vista, Marengo ha citato Papa Francesco, il quale ha dichiarato:

Abbiamo presentato un ideale teologico troppo astratto sul matrimonio, costruito quasi artificialmente, lontano dalla situazione concreta e dalle efficaci possibilità delle famiglie come sono veramente. Questa eccessiva idealizzazione, soprattutto quando abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha reso più attraente e desiderabile il matrimonio, ma al contrario ". lontano dalla situazione concreta e dalle effettive possibilità delle famiglie come sono veramente. Questa eccessiva ideologica, soprattutto quando abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha reso più attraente e desiderabile il matrimonio, ma al contrario.
Lontana dalla situazione concreta e dalle effettive possibilità delle famiglie come sono veramente.

Prima del luglio del 2017, l'esistenza della commissione Humanae Vitae fu sommariamente negata dall'arcivescovo Paglia. Tuttavia, Monsignorla verità Marengo ha ammesso in un'intervista con la Radio Vaticana che esiste un "gruppo di ricerca" che esamina Humanae Vitae, anche se ha insistito che "è un lavoro di indagine storica-critica senza alcun scopo diverso da ricostruire il più possibile l'intero processo di comporre l'enciclica".

Ma, come Edward Pentin del National Catholic Register ha dichiarato all'inizio di questo mese:

Perché fare tutto lo sforzo per approfondire e studiare qualcosa che non cambierà fondamentalmente?
Pentin nota anche un "livello di accesso senza precedenti" agli Archivi Segreti Vaticani dato ai membri della commissione. Questo tipo di accesso, dice Pentin, non è stato nemmeno concesso a coloro che hanno studiato il pontificato molto malignato del Venerabile Papa Pio XII° durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante le richieste fatte a tal fine.
Tutto ciò, scrive Pentin, dà l'idea che la commissione sia usata come copertura: guardare al carattere scientifico e storico del documento, ma con l'obiettivo finale di presentare al Papa informazioni sufficienti per far si che i dissidenti della Enciclica dicano: 'I tempi sono cambiati - Humanae Vitae deve essere interpretato alla luce della coscienza, secondo la complessità della vita delle persone di oggi'.

Ma Allora cosa pensa il papa stesso?
Abbiamo almeno due indizi significativi.

In un'intervista a marzo del 2014, a Francesco è stato chiesto di commentare Humanae Vitae. In particolare, gli è stato chiesto se la Chiesa "potrebbe riprendere l'argomento del controllo delle nascite".

Tutto dipende , ha risposto il papa, da come viene interpretato il testo di "Humanae Vitae". Paolo VI stesso, verso la fine, ha raccomandato ai confessori molta misericordia e attenzione a situazioni concrete". Ha anche detto "è una questione di approfondire la questione e di garantire che il ministero pastorale tiene conto delle situazioni di ciascuno persona e che persona può fare. Questo sarà anche discusso sulla via del Sinodo.
Nel 2016, ha dichiarato in risposta ad una domanda sull'uso del contraccettivo durante uno scoppio del virus causato da microcefalia, che Zika ha coppie nelle aree colpite, si poteva facilmente "evitare la gravidanza" facendo ricorso a un "male minore". A titolo esemplificativo, il papa ha citato una storia apocrifa che afferma che il papa Paolo VI° aveva permesso alle monache in Africa di usare contraccettivi se potessero essere violentati. Portavoce vaticano p. Frederico Lombardi ha poi chiarito che, nella sua risposta, il papa parlava in realtà dell'uso di "preservativi e contraccettivi" per "evitare la gravidanza". "Il contraccettivo o il preservativo", p. Lombardi ha dichiarato: "in particolare casi di emergenza o di gravità, potrebbe essere oggetto di discernimento in un grave caso di coscienza. Questo è quanto ha detto il papa.

Come abbiamo visto, nel corso di un tempo molto breve, le forze progressiste all'interno della Chiesa si sono mosse rapidamente per assumere istituzioni affidabili o adeguate le reputazione o il lavoro di chi ha mantenuto la linea sull'insegnamento cattolico per promuovere la causa di minare l'insegnamento della Chiesa sulla sessualità umana e il matrimonio.

Molti, sono rimasti colpiti dalla natura improvvisa e inaspettata del provvedimento odierno. L'improvviso cambiamento del nome, della struttura e della vocazione dell'Istituto, soprattutto così immediata dopo la morte del presidente fondatore, in effetti sembra molto strano.

Come strana, almeno alle mie orecchie, è la formulazione del nuovo titolo. "Pontificio Istituto Teologico Pontificio di Paolo II per le Scienze Matrimoniali e Familiari".

Scienze? ...Quali scienze?

La questione della scienza, che più comunemente s'interseca con l'insegnamento della Chiesa attuale, si riferisce alla percezione della supremazia empirica sul teologico, così come all'"evoluzione" della dottrina basata sull'ipotesi che l'uomo moderno sappia molto di più di coloro che sono venuti prima di lui e che abbia la saggezza per cambiare ciò che non può essere cambiato.

Eccoci al punto, tutto questo mi ha fatto pensare alla contraccezione, la cui accettazione all'interno degli ambienti ecclesiastici segue questa linea precisa di pensiero.

Così, mentre mi sono seduto alla ricerca di questo articolo, ho seguito la supplica. Sono stato in grado di individuare una copia online dello Schema per un documento sulla parente responsabile - la cosiddetta "Relazione di maggioranza" della Pontificia Commissione sul controllo delle nascite, promulgata da Papa Paolo VI° nel 1966. È stata l'irreperibilità di questo documento che ha indotto molti a credere che Papa Paolo VI° affermasse che la contraccezione e l'insegnamento cattolico sul matrimonio e sulla fecondità fossero compatibili ed è stato anche il motivo per cui tanti cattolici sono rimasti scioccati da ciò che ritenevano Humanae Vitae avesse affermato.

Si da molta rilevanza nel documento, vecchio già di mezzo secolo, a cose che riportano al momento presente.

Le cause della complessità della vita moderna", si dice nella prima sezione, in modo generico sulla famiglia, le norme morali concrete da seguire non devono essere spinte ad un estremo.

Ma quando ho letto la seconda parte del testo, sulle "Necessità pastorali", sono sobbalzato sulla sedia. Sotto la rubrica Capitolo II: ulteriori considerazioni; Applicazione della dottrina del matrimonio a diverse parti del mondo, il primo paragrafo recita:

Sembra d'estrema necessità l'instaurazione di un istituto pontificio o di un segretariato per lo "studio delle scienze legate alla vita coniugale". In questa commissione ci potrebbe essere una continua collaborazione in dialogo aperto tra esperti competenti in vari settori. Lo scopo di questo istituto (o segreteria) avrebbe, tra gli altri doveri, quello di portare avanti la ricerca e la riflessione iniziata dalla commissione. I diversi studi che la Commissione ha già fatto possono essere resi pubblici. Questo istituto dovrebbe in modo speciale studiare come la dottrina del matrimonio debba essere applicata in diverse parti del mondo e contribuire alla formazione di sacerdoti e coppie sposate dedicate all'apostolato della famiglia inviando i loro esperti.
(cfr. , Costituzione sulla Chiesa nel Mondo Moderno, II, c.1, par. 52)


A dire la verità ho cercato questo documento negli archivi della Santa Sede ma non sono riuscito a trovare attinenze con quanto riporta il giornalista statunitense (il che non toglie in alcun modo credibilità all'attendibile ricostruzione che egli fa sui fatti e sulle situazioni citate), gli unici riferimenti a quanto egli riporta nella nota evidenziata qui sopra si possono leggere a pagina 15 del libro di Robert Blair Kaiser "The Encyclical That Never Was" del quale di seguito allego una foto dettagliata.
Encyclical That Never Was
In giro effettivamente si vocifera di una seconda parte del documento papale che parlerebbe di questi argomenti che però io non sono riuscito a trovare, comunque ciò che si legge al paragrafo 52 dell'enciclica di Paolo VI° Gaudium et Spes lo riporto per esteso qui sotto a ragione d'obiettività di cronaca:

PAOLO VESCOVO SERVO DEI SERVI DI DIO UNITAMENTE AI PADRI DEL SACRO CONCILIO A PERPETUA MEMORIA
COSTITUZIONE PASTORALE SULLA CHIESA NEL MONDO CONTEMPORANEO

GAUDIUM ET SPES

...

Par. 52 § L'impegno di tutti per il bene del matrimonio e della famiglia


La famiglia è una scuola di arricchimento umano. Perché però possa attingere la pienezza della sua vita e del suo compimento, è necessaria una amorevole apertura vicendevole di animo tra i coniugi, e la consultazione reciproca e una continua collaborazione tra i genitori nella educazione dei figli. La presenza attiva del padre giova moltissimo alla loro formazione; ma bisogna anche permettere alla madre, di cui abbisognano specialmente i figli più piccoli, di prendersi cura del proprio focolare pur senza trascurare la legittima promozione sociale della donna. I figli poi, mediante l'educazione devono venire formati in modo che, giunti alla maturità, possano seguire con pieno senso di responsabilità la loro vocazione, compresa quella sacra; e se sceglieranno lo stato di vita coniugale, possano formare una propria famiglia in condizioni morali, sociali ed economiche favorevoli. È compito poi dei genitori o dei tutori guidare i più giovani nella formazione di una nuova famiglia con il consiglio prudente, presentato in modo che questi lo ascoltino volentieri; dovranno tuttavia evitare di esercitare forme di coercizione diretta o indiretta su di essi per spingerli al matrimonio o alla scelta di una determinata persona come coniuge.

In questo modo la famiglia, nella quale le diverse generazioni si incontrano e si aiutano vicendevolmente a raggiungere una saggezza umana più completa e ad armonizzare i diritti della persona con le altre esigenze della vita sociale, è veramente il fondamento della società. Tutti coloro che hanno influenza sulla società e sulle sue diverse categorie, quindi, devono collaborare efficacemente alla promozione del matrimonio e della famiglia; e le autorità civili dovranno considerare come un sacro dovere conoscere la loro vera natura, proteggerli e farli progredire, difendere la moralità pubblica e favorire la prosperità domestica. In particolare dovrà essere difeso il diritto dei genitori di generare la prole e di educarla in seno alla famiglia. Una provvida legislazione ed iniziative varie dovranno pure proteggere ed aiutare opportunamente coloro che sono purtroppo privi di una propria famiglia.

I cristiani, bene utilizzando il tempo presente (120) e distinguendo le realtà permanenti dalle forme mutevoli, si adoperino per sviluppare diligentemente i valori del matrimonio e della famiglia; lo faranno tanto con la testimonianza della propria vita, quanto con un'azione concorde con gli uomini di buona volontà. Così, superando le difficoltà presenti, essi provvederanno ai bisogni e agli interessi della famiglia, in accordo con i tempi nuovi. A questo fine sono di grande aiuto il senso cristiano dei fedeli, la retta coscienza morale degli uomini, come pure la saggezza e la competenza di chi è versato nelle discipline sacre.

Gli esperti nelle scienze, soprattutto biologiche, mediche, sociali e psicologiche, possono portare un grande contributo al bene del matrimonio e della famiglia e alla pace delle coscienze se, con l'apporto convergente dei loro studi, cercheranno di chiarire sempre più a fondo le diverse condizioni che favoriscono un'ordinata e onesta procreazione umana.

È compito dei sacerdoti, provvedendosi una necessaria competenza sui problemi della vita familiare, aiutare amorosamente la vocazione dei coniugi nella loro vita coniugale e familiare con i vari mezzi della pastorale, con la predicazione della parola di Dio, con il culto liturgico o altri aiuti spirituali, fortificarli con bontà e pazienza nelle loro difficoltà e confortarli con carità, perché si formino famiglie veramente serene.

Le varie opere di apostolato, specialmente i movimenti familiari, si adopereranno a sostenere con la dottrina e con l'azione i giovani e gli stessi sposi, particolarmente le nuove famiglie, ed a formarli alla vita familiare, sociale ed apostolica.

Infine i coniugi stessi, creati ad immagine del Dio vivente e muniti di un'autentica dignità personale, siano uniti da un uguale mutuo affetto, dallo stesso modo di sentire, da comune santità (121), cosi che, seguendo Cristo principio di vita (122) nelle gioie e nei sacrifici della loro vocazione, attraverso il loro amore fedele possano diventare testimoni di quel mistero di amore che il Signore ha rivelato al mondo con la sua morte e la sua risurrezione (123).


C'e nel documento il linguaggio esatto del nuovo titolo dell'Istituto di Giovanni Paolo II°, che mi è sembrato assolutamente imbarazzante - "Matrimoni e scienze della famiglia" - prese direttamente dal documento che ha cercato di indurre Papa Paolo VI ad aprire la porta all'uso della contraccezione per i cattolici. Naturalmente è possibile, ma mi sembra molto difficile, credere che la semantica parallela tra questi due documenti sia una pura coincidenza. Ho sospettato per anni che i sinodi fossero un tentativo di continuare l'opera che originariamente era stata ostacolata da Humanae Vitae.

Questa cosiddetta "Relazione di maggioranza" era il playbook (Libretto d'istruzioni ndr). Avrebbe dovuto eliminare gli ostacoli ad una nuova era nella Chiesa, dove poter spargere quelle "pratiche pastorali e missionarie che riflettono forme e modelli del passato" (come scrive Papa Francesco nella lettera di oggi ndr) alla luce delle "esigenze della natura umana e al progresso delle scienze" (come intonano i primi documenti ndr).

Ma papa Paolo VI° è salito in cattedra all'occasione. Forse avvertì la voce non solo di uno "spirito" indeterminato di cui noi oggi sentiamo tanto parlare, ma dello Spirito Santo, la Terza Persona della Santissima Trinità. Tracciando una linea netta sulla sabbia, che tutta la disobbedienza e i sotterfugi del mondo non potessero cancellare. Le persone avrebbero potuto fare quello che volevano nella camera da letto e i vescovi e i sacerdoti avrebbero potuto farli allontanare dal confessionale con un cenno d'ammiccamento, ma l'insegnamento della Chiesa sulla contraccezione in realtà non cambiava.

E poi, aggiungendo insulto al danno della sconfitta, sono venuti trentacinque anni nello spazio di due pontificati - quelli di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI - dove c'era una linea chiara sull'insegnamento fondamentale della Chiesa in merito alla contraccezione. Hanno dovuto aspettare trentacinque anni prima di avere un altro possibilità di portare a termine il loro lavoro. Molti di coloro che hanno condotto la rivolta negli anni '60 non hanno vissuto abbastanza per per vedere questa giornata. Altri, come sappiamo, hanno cospirato.

Alla fine, sembra che possano avere
ancora una volta la loro possibilità

Amoris Laetitia ha cercato di separare la colpevolezza di peccato grave dagli atti sessuali extra-matrimoniali in un modo da aprire la porta non solo al sacrilegio, ma al crollo dell'intero edificio morale della Chiesa. L'accettazione della contraccezione, per sua stessa natura, sarebbe ancora peggiore, ma inequivocabilmente proviene dalla stessa linea di pensiero. Divide l'intimità sessuale dalla procreazione. È l'arma fondamentale per distruggere il matrimonio e per lo smantellamento della famiglia, che non impedisce niente alla famiglia. Ha già portato a una pandemia globale di una ricerca egoista, edonistica e distruttiva. Ha inaugurato un'epoca di fornicazione, adulterio, pornografia, masturbazione, sodomia e ogni altro tipo di devianza. Infatti, se l'atto coniugale può essere reso sterile per il capriccio della coppia, nessun altro atto di piacere sessuale, oggi dissociato dall'essere aperto alla vita, può essere logicamente proibito.

La contraccezione scavalca i confini e le barriere che proteggono il vero amore umano. Colpisce al cuore quella che è l'essenza della famiglia e fa di ogni matrimonio che cede una propria vittoria. E mentre la famiglia se ne va, allo stesso modo se ne va anche l'umanità.

CONSIDERAZIONI FINALI DEL GIORNALISTA:

Se non pensi che sia in atto un reale tentativo di riscattare quella grande sconfitta per il nemico che è stata la lettera apostolica Humanae Vitae, ascolta di nuovo le parole di Suor Lucia di Fatima.

"La battaglia finale tra il Signore e il regno di Satana riguarderà il matrimonio e la famiglia".

Suor Lucia ci ha anche detto di pregare per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Dovremmo prenderla molto sul serio. Infatti, anche se sappiamo che il nemico alla fine non vincerà, la devastazione che stanno provocando adesso è tale che conduce tantissime povere anime all'inferno. E non si fermeranno finché la Madonna non abbia schiacciato la loro testa sotto il suo piede.

martedì 19 settembre 2017

PRIMA DI VEDERE LA MIA CROCE, NEL CIELO VEDRETE UN GRANDE SEGNO CHE CHE V'ANNUNCERÀ L'AVVERTIMENTO

Croce di Sangue

“VEDRETE NEL CIELO UN CERCHIO DA CUI DISCENDE UN RAGGIO DI LUCE, QUESTA È PER VOI UNA GRANDISSIMA GRAZIA PER INTERCESSIONE DI MIA MADRE SANTISSIMA”

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA

CORDOBA (ARGENTINA) | Lunedì, 18 Settembre 2017
Amato Popolo Mio:


Gesù Cristo

VI BENEDICO, FIGLI DEL MIO SACRATISSIMO CUORE, vi guardo con amore infinito come infinita è la mia misericordia per ognuno di voi



NELL'OSCURA NOTTE IN CUI SI MUOVE L'UMANITÀ, QUELLA DA CUI IO VI HO RISCATTATI, MI ARRECA DOLORE LA CONVULSIONE E LA CONFUSIONE NELLA QUALE VIVETE.


L'origine di ogni male e dovuto alla mancanza d'amore che l'uomo ha verso sé stesso. Nessuno di voi che non vuole bene a sé stesso può amare i propri fratelli.

Ongni creatura ha la la sua convinzione su cos'è l'amore. Finché questa è la realtà, sarà ben difficile che possiate amarmi e rendermi la dovuta adorazione, come sarà molto difficile che possiate amare il fratello senza anteporre il vostro concetto d'amore all'amore verso il vostro prossimo.

NON POTRETE LIBERARVI DALL'IO UMANO MAL INTERPRETATO NELLA VOSTRA VITA, IL LIBERO ARBITRIO SI è TRASFORMATO IN LIBERTINAGGIO E IL LIBERTINAGGIO è UN GRAN DISAMORE VERSO VOI STESSI.


Avete dimenticato he siete Templi dello Spirito Santo, vi siete trasformati in templi d'idolatria, d'egoismo e di conflitti che vi conducono ad una disumanizzazione sconvolgente.

Amato Popolo Mio, devo dirvi che se ognuno, personalmente, non propone una trasformazione interiore in quello che deve cambiare, sarà difficile per voi accettare con il Mio Amore il fratello che non è e non la pensa come voi. Di fronte ai continui scontri del desiderio umano personale, vengono fatte le azioni e le reazioni di un uomo egoista, che ha portato questa generazione a trovarsi nel momento dei momenti.

Lo Scisma che affronta poco a poco la mia Chiesa, troverà i Miei figli immaturi, privi di fede e potenzialmente egoisti. La piccola spiritualità in cui vive la Mia gente rivela l'inconsistente formazione della Mia Chiesa, che cadrà nelle grinfie del male, per questo le mie Legioni Angeliche saranno attente alla difesa di coloro che si pentono del loro comportamento e chiedono il Loro aiuto .

Amato Popolo Mio:

VI HO ANNUNCIATO L'URGENZA DI UNA PREPARAZIONE PRIMA DELL'AVVERTIMENTO IN CUI CIASCUNO RIMARRÀ SOLO DAVANTI ALLA PROPRIA COSCIENZA, LE OPERE E GLI ATTI DELLA VITA SARANNO SVELATI, ANCHE A COLORO CHE NON VOGLIONO RICORDARSENE



Questa purificazione personale è necessaria per affrontare correttamente l'evoluzione futura dell'Umanità. Non tutti crederanno in Me dopo l'avvertimento, anche se questo sarà il Mio grande atto di misericordia verso tutta l'umanità.

Amato Popolo Mio:

NEI GIORNI PRECEDENTI ALL'AVVERTIMENTO E PRIMA DI VEDERE LA MIA CROCE NEL CIELO, VEDRETE PER UN GIORNO IN TUTTO IL PIANETA, UN GRANDE SEGNO CHE CHE DIRÀ CHE L'AVVERTIMENTO È GIÀ SOPRA DI VOI. VEDRETE NEL CIELO UN CERCHIO E DAL CERCHIO DISCENDERE UN RAGGIO DI LUCE CHE NON TOCCHERÀ NESSUNO, E CHE NESSUNO POTRÀ TOCCARE.
QUESTO SEGNO È PER VOI UNA GRANDISSIMA GRAZIA PER INTERCESSIONE DELLA MIA SANTISSIMA MADRE.



Amato Popolo Mio, l'umanità è in un momento di purificazione e questa continuerà a venire dallo Spazio, proprio come la Natura non si stancherà di avvisarvi di non peccare più.

Pregate figli Miei, pregate per la Giamaica, sarà fortemente purificata.

Pregate figli Miei, pregate la guerra totale è una realtà.

Pregate figli Miei, pregate la terra continua a scuotere tutto il pianeta,
pregate per la Germania.

Pregate figli Miei, pregate per l'oriente si manterrà in stato d'allerta.

Amato Popolo Mio, l'umanità in generale si sentirà minacciata. La mancanza di paura da parte di coloro che credono di avere potere sull'Umanità li porterà ad emettere l'ordine che il mio popolo venga lacerato con le armi chimiche.

"Io sono colui che sono" (Es 3,14). Non voglio che il Mio Popolo soffra più a causa dell'uomo che usa la scienza per il male.

SU DI LUI Abbatterò LA MIA MANO AL MOMENTO DELLA MIA Volontà.


Non dimenticare che bisogna mettere da parte l'ego umano che vi fa provocare il male ai vostri fratelli. Dovete essere creature del bene, della pace e del Mio amore, per potervi innalzare nello spirito.

IO VI BENEDICO COSTANTEMENTE, PERÒ DIPENDE DA VOI CHE QUESTA BENEDIZIONE VENGA RICEVUTA NELLA SUA TOTALITÀ DA OGNUNO DI VOI.


La Mia Benedizione è con voi.

Il Vostro Gesù
fregio grigio
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

NOTA IMPORTANTE RIGUARDO LA TRADUZIONE:


Poiché questi messaggi sono espressi dalla veggente in lingua spagnola, può darsi che alcuni contenuti, anche importanti, possano risultare distorti, controversi o "grammaticalmente non fluidi", forse anche a causa di una non corretta interpretazione del loro significato linguistico più attinente, per questo motivo, ove disponibile, ho cercato di allegare al termine del messaggio la registrazione audio del medesimo in lingua originale, vi prego quindi, nel caso in cui doveste riscontrare qualche difficoltà nella lettura, di confrontare entrambe le versioni del messaggio, per farvi un'idea più chiara del suo effettivo significato.

TUTTI I MESSAGGI RIPORTATI NEL BLOG SONO DA CONSIDERARSI COME SEMPLICI NOTE INFORMATIVE
IN QUANTO NON È OBIETTIVAMENTE POSSIBILE VERIFICARE LA LORO EFFETTIVA ATTENDIBILITÀ.

lunedì 18 settembre 2017

UN'ALTRA DICHIARAZIONE DEL VESCOVO ATHANASIUS SCHNEIDER, ASSOLUTAMENTE DA DIFFONDERE!

Intervista al Card. Schneider
Intervista esclusiva S.E. Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Astana, Kazakistan | Documento vitale da diffondere!

‟Un Papa non deve mai comportarsi verso le verità e la discipline trasmesse costantemente facendo riferimento a loro come se fosse un monarca assoluto, dicendo "Io sono la Chiesa" (analogamente al re francese Luigi XIV°: 'L'état c'est moi')

Nota dell'editore: Quella che segue è un'intervista rilasciata dal vescovo Athanasius Schneider, alla giornalista Maike Hickson di OnePeterFive. Il vescovo Schneider è vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Astana, Kazakistan.
Liberamente tratto da un articolo di Maike Hickson pubblicato sul blog: | © ONE PETER 5 | Domenica 17 Settembre 2017

Mons. Athanasius Schneider Athanasius Schneider nasce a Tokmok, in Kirghizistan, da genitori di origini tedesche, il 7 aprile 1961. Successivamente si trasferisce con la famiglia a Rottweil, in Germania.
Nel 1982 entra nell'ordine dei Canonici regolari della Santa Croce a S. Petersberg, in Austria. Frequenta la facoltà di filosofia a Roma la Pontificia università "San Tommaso d'Aquino", dal 1982 al 1983, e quella di teologia presso l'Instituto Sapientiæ di Anapolis in Brasile.
Il 25 marzo 1990 è ordinato presbitero dal vescovo Manuel Pestana Filho.
Nel 1997 consegue il dottorato in teologia patristica. Fino alla nomina episcopale ricopre gli incarichi di direttore spirituale del seminario e cancelliere della curia di Karaganda.
L'8 aprile 2006 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo ausiliare di Karaganda e vescovo titolare di Celerina. Il 2 giugno successivo riceve l'ordinazione episcopale, con il vescovo Nikolaus Messmer, all'altare della Cattedra nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal cardinale Angelo Sodano, coconsacranti gli arcivescovi Józef Wesołowski e Jan Paweł Lenga.
Uomo di cultura oltre che insigne teologo, oltre al tedesco e al russo, il prelato parla correttamente l'italiano, il portoghese, il francese, il greco e il latino.

Abbiamo Il Dovere di Resistere!

Eccellenza, lei ha firmato, insieme al professor Josef Seifert (e molti altri), l' Appello Filiale che conferma l'insegnamento tradizionale della Chiesa sul matrimonio. Il professor Seifert è stato ora rimosso dal suo arcivescovo spagnolo dalla sua cattedra Dietrich von Hildebrand all'Accademia Internazionale di Filosofia di Granada, Spagna - con l'esplicito riferimento avverso alla sua critica di alcune affermazioni contenute in Amoris Laetitia. Possiamo chiederle il suo parere in merito a una misura così punitiva, giustificata dall'argomentazione che il professor Seifert stava sconvolgendo l'unità della Chiesa cattolica e confondendo i fedeli?

Il professor Seifert ha compiuto un atto urgente e meritorio nel formulare pubblicamente domande critiche ma rispettose su alcune affermazioni evidentemente ambigue nel documento papale Amoris Laetitia, considerando che queste affermazioni stanno causando un'anarchia morale e disciplinare nella vita della Chiesa, un'anarchia che è sotto gli occhi di tutti, nessuno che ancora usi la propria ragione e abbia una vera fede e onestà lo può negare. La misura punitiva contro il professor Seifert da parte di un rappresentante ecclesiastico non è solo ingiusta, ma mostra in definitiva una fuga dalla verità, il rifiuto di un dibattito oggettivo e di un dialogo, mentre contemporaneamente la cultura del dialogo viene proclamata come un importante priorità nella vita della Chiesa dei nostri giorni.
Un tale comportamento di un organo della chiesa contro un vero intellettuale cattolico, come il professor Seifert, mi ricorda le parole con cui San Basilio Magno descrive una situazione analoga nel IV° secolo, quando i teologi ariani invasero e occuparono la maggioranza delle cariche episcopali: "Solo un reato è ora punito vigorosamente: un accurato rispetto delle tradizioni dei nostri padri. Per questo motivo i fedeli sono guidati fuori dai loro paesi e trasportati in deserti. I religiosi mantengono il silenzio, ma ogni lingua blasfema viene sciolta" (Ep. 243).

Quando parliamo dell'unità della Chiesa: quale è la base di questa unità?
Dobbiamo sacrificare tutto il dibattito motivato e prudente su questioni di fede e dottrina - se ci sono insegnamenti diversi e non consoni - per non causare una possibile frattura all'interno della Chiesa?

La base dell'unità autentica della Chiesa è la verità. La Chiesa è per sua stessa natura "il pilastro e la fondazione della verità" (1 Timoteo 3: 15). Questo principio è valido fin dal tempo degli Apostoli ed è un criterio oggettivo per questa unità: significa "la verità del Vangelo" (cfr Gal 2: 5.14).
Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato: "Oltre l'unità nell'amore, l'unità della verità è sempre urgente per noi" (indirizzo della Terza Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano , Puebla, 28 gennaio 1979).
Sant'Ireneo insegnò: "la Chiesa, sebbene diffusa in tutto il mondo fino alle estremità della terra, avendo ricevuto dagli Apostoli e dai loro discepoli la fede..., conserva questa predicazione e questa fede con cura e, come se abitasse un'unica casa, vi crede in uno stesso identico modo, come se avesse una sola anima ed un cuore solo, e predica le verità della fede, le insegna e le trasmette con voce unanime, come se avesse una sola bocca" (Adv. haer., I, 10, 2).
All'inizio della Chiesa Dio ci ha mostrato l'obbligo di difendere la verità, quando è in pericolo di essere deformata per conto di qualsiasi membro della Chiesa, anche se questo dovrà essere pronunciato a nome del supremo pastore della Chiesa, come era il caso di san Pietro ad Antiochia (cfr Gal 2:14). Questo principio di correzione fraterna all'interno della Chiesa è stato valido in ogni momento, anche verso il papa, e quindi dovrebbe essere valido anche nei nostri tempi. Purtroppo, chiunque in questo periodo osa parlare con verità - anche quando lo fa con rispetto ai pastori della Chiesa - è classificato come un nemico dell'unità, come accadde a San Paolo; infatti egli fu costretto a dichiarare: "Son io dunque divenuto vostro nemico dicendovi la verità?" (Gal 4,16).

Molti prelati adesso e nel recente passato, sono rimasti in silenzio per paura di causare uno scisma nella Chiesa quando chiedono pubblicamente o sollevano obiezioni verso Papa Francesco per quanto riguarda il suo insegnamento sul matrimonio. Cosa direbbe loro su questa scelta del silenzio?

Prima di tutto, dobbiamo tener presente che il papa è il primo servitore della Chiesa (servus servorum). Egli è il primo che deve ubbidire in modo esemplare a tutte le verità del magistero immutato e costante, perché è solo un amministratore e non il padrone delle verità cattoliche, che ha ricevuto da tutti i suoi predecessori. Un Papa non deve mai comportarsi verso le verità e la discipline trasmesse costantemente facendo riferimento a queste come se fosse un monarca assoluto, dicendo "Io sono la Chiesa" (analogamente al re francese Luigi XIV°: "L'état c'est moi" Lo stato sono io [ndr]).
Papa Benedetto XVI° ha formulato la questione in modo appropriato: "Il Papa non è un monarca assoluto i cui pensieri e desideri sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è una garanzia di obbedienza a Cristo e alla sua Parola. Non deve proclamare le proprie idee, ma impegnare costantemente se stesso e la Chiesa all'obbedienza alla Parola di Dio, di fronte a ogni tentativo di adattarla o di abbatterla e di ogni forma di opportunismo" (Omelia del 7 maggio 2005). I vescovi non sono dipendenti del Papa, ma divinamente costituiti come colleghi del Papa, anche se giuridicamente subordinati a lui, ma ancora colleghi e fratelli.
Quando il Papa stesso tollerasse un'ampia diffusione di evidenti errori di fede e di gravi abusi dei sacramenti (come l'ammissione di adulteri non pentiti ai sacramenti), i vescovi non dovrebbero comportarsi come impiegati servitori che si rinchiudono nel silenzio. Un tale atteggiamento infatti dimostrerebbe l'indifferenza verso la grande responsabilità del ministero Petrino e contraddirebbe la natura molto collegiale dell'episcopato e l'autentico amore per il Successore di Pietro. Bisogna ricordare le parole di Sant'Ilario di Poitiers, che predicava al tempo della confusione dottrinale generale del IV° secolo: "Oggi, con il pretesto di una pietà falsa, sotto l'apparenza ingannevole di una predicazione del Vangelo, alcune persone stanno cercando di negare il Signore Gesù. Io parlo con verità, per cui la causa della confusione che soffriamo può essere conosciuta a tutti. Non posso stare in silenzio" (Contra Auxentium, 1, 4).

Torniamo alla critica accurata su Amoris Laetitia del professor Seifert. Nel suo nuovo articolo dell'Agosto 2017, egli esamina la questione sull'affermazione che le coppie talvolta divorziate e "risposate" potrebbero dover mantenere relazioni sessuali di quel nuovo legame per i figli, in realtà non conduce alla conclusione che non esistono più questioni morali assolute; vale a dire che molti in peccato mortale potrebbero, in certe situazioni, risultare non più peccaminosi agli occhi di Dio. Il professor Seifert vede questa logica potenzialmente una "bomba atomica morale" che porterà al relativismo morale. Si ritiene d'accordo con lui in questo?

Sono completamente d'accordo con il professor Seifert su questo punto, e raccomando caldamente agli altri di leggere anche il suo articolo sul magistero intitolato "La logica pura minaccia di distruggere l'intera dottrina morale della Chiesa cattolica?".
Nel 1973, nel suo libro "Atanasio e la Chiesa dei nostri giorni", il vescovo Rudolf Graber di Regensburg scrisse: "Ciò che è accaduto oltre 1600 anni fa si ripete oggi, ma con due o tre differenze: l'Alessandria è oggi la Chiesa universale, la stabilità da cui viene scossa e ciò che è stato intrapreso in quel momento tramite forza fisica e crudeltà viene oggi ripetuto in un modo diverso. L'esilio è sostituito dall'ordine del silenzio, dall'essere ignorati, uccidendo così per soppressione del sentimento." Questa descrizione è applicabile anche al caso attuale del professor Seifert.

Per lei che è cresciuto in un paese totalitario, quali sono le considerazioni sulla libertà accademica in Spagna, dal momento che un professore di fama internazionale può essere rimosso dalle sue posizione professionale semplicemente per aver sollevato domande, solo cortesi domande, riguardanti un documento papale e per aver indicato i possibili pericoli di alcune delle affermazioni in esso contenute?

Da decenni si è introdotto all'interno della Chiesa il concetto del "politicamente corretto" e delle "buone maniere" per proclamare e promuovere praticamente la libertà del discorso teologico, del dibattito e della ricerca, in modo che la libertà nel pensiero e nel parlare divenisse uno slogan.
Allo stesso tempo, si può ora osservare il paradosso che questa stessa libertà è negata a quelli della Chiesa che oggi alzano le loro voci con rispetto e cortesia in difesa della verità. Questa bizzarra situazione mi ricorda una canzone famosa che ho dovuto cantare nella scuola comunista nella mia infanzia e che diceva pressappoco così: "L'Unione Sovietica è la mia amata patria, e non conosco un altro paese nel mondo dove l'uomo possa respirare così liberamente".

Può riferirci qualche frase che il cardinale Carlo Caffarra ha espresso a lei personalmente rispetto alla nostra attuale crisi della Chiesa, le sue parole potrebbero costituire, in parte, una sorta di eredità?

Ho parlato solo due volte con il cardinale Caffarra. Eppure quei brevi incontri e conversazioni con Caffarra hanno lasciato in me alcune impressioni profonde. Ho visto in lui un vero uomo di Dio, uomo di fede, di visione soprannaturale. Ho notato in lui un profondo amore per la verità. Quando ho parlato con lui sulla necessità dei vescovi di sollevare le loro voci in vista del diffuso attacco contro l'indissolubilità del matrimonio e della santità dei legami sacramentali del matrimonio, ha affermato: "Quando noi vescovi faremo questo, non dobbiamo temere niente e nessuno, perché non abbiamo nulla da perdere." Una volta ho ripetuto a una donna cattolica profondamente credente e altamente intelligente degli Stati Uniti la frase usata dal cardinale Caffarra, cioè che noi vescovi non abbiamo nulla da perdere quando parliamo con verità. Questa si rispose che queste parole per me indimenticabili: "Invece perderai tutto quando non farai questo".

Considera giusto che altri cardinali - come il cardinale Christoph Schönborn o il cardinale Óscar Rodrígez Maradiaga - abbiano rimproverato i quattro cardinali per pubblicato i dubia?

La formulazione e la pubblicazione dei dubia a nome dei quattro Cardinali e stato un atto meritorio e, in qualche modo, anche un atto storico, che fa veramente onore al Sacro Collegio dei Cardinali. Nella situazione attuale, l'indissolubilità e la santità del matrimonio sacramentale sono minate e, in pratica, vengono negate per l'ambiguità normativa sull'acceso degli adulteri non pentiti ai sacramenti, banalizzando e profanando così anche i sacramenti del Matrimonio, della Penitenza e dell'Eucaristia. In gioco c'è in ultima analisi la validità dei Comandamenti Divini e dell'intera legge morale, come ha giustamente affermato il professor Seifert nel suo articolo sopra citato e per il quale è stato gravemente punito.
Possiamo confrontare questa situazione con una nave in un mare tempestoso, in cui il capitano ignora i pericoli evidenti, mentre la maggior parte dei suoi ufficiali si rifugia nel silenzio dicendo: "Tutto va benissimo sulla nave che affonda". Quando in una situazione del genere una piccola parte degli ufficiali della nave alza la propria voce per la sicurezza di tutti i passeggeri, sono grottescamente e ingiustamente criticati dai loro colleghi come ammutinatori o come guastafeste. Anche se il capitano ignora le voci dei pochi ufficiali nel momento di pericolo, riconoscerà con gratitudine il loro aiuto più tardi, quando dovrà affrontare il pericolo, guardandolo in faccia e quando apparirà davanti al Divino Giudice.
E così gli saranno anche grati, sia i passeggeri che la storia, quando il pericolo sarà passato. L'atto coraggioso e i nomi di quei pochi ufficiali saranno ricordati come veramente altruisti ed eroici; ma certamente non quegli ufficiali che, per ignoranza, o per opportunismo o per servilismo, si sono ammantati di silenzio o addirittura hanno assurdamente criticato coloro che con la loro azione hanno salvato quella nave dall'essere affondata. Ciò corrisponde in qualche modo alla situazione attuale attorno ai dubia dei Quattro Cardinali. Bisogna ricordarsi quello che San Basilio ha osservato durante la crisi ariana: "Gli uomini in autorità hanno paura di parlare, poiché quelli che hanno raggiunto il potere per interesse umano sono gli schiavi di coloro ai quali devono il loro avanzare.
E ora la vera rivendicazione dell'ortodossia è considerata in alcuni quartieri come un'opportunità per un attacco reciproco; gli uomini nascondono la loro cattiva volontà privata e fingono che la loro ostilità sia tutta per amore della verità. Tutti loro, mentre i non credenti ridono; uomini di debole fede sono scossi; la fede è incerta; le anime sono iniziate all'ignoranza, perché gli adulteratori della parola imitano la verità. I migliori tra i laici escono dalle chiese come da istituti di pena e sollevano le mani nei deserti con sospiri e lacrime al loro Signore in cielo. La fede che abbiamo ricevuto dai Padri; quella fede che conosciamo è impressa nei segni degli Apostoli; a quella fede ci rifacciamo, oltre a tutto quello che in passato fu promulgato canonicamente e legittimamente" (Ep. 92, 2).

Ora che sono rimasti solo due cardinali dei dubia - dopo la morte dei cardinali Joachim Meisner e Carlo Caffarra, quali sono le sue speranze nei confronti di altri cardinali che potrebbero ora entrare per colmare il vuoto?

Spero e desidero che più cardinali, come gli ufficiali di quella nave in un mare in tempesta, adesso uniscano le loro voci alle voci dei Quattro Cardinali, indipendentemente dal loro encomio o biasimo.

In generale, adesso cosa faranno quei cattolici, laici o chierici, se vengono costretti ad accettare alcuni aspetti controversi di Amoris Laetitia, ad esempio per quanto riguarda i divorziati "risosati" e il loro possibile accesso ai sacramenti?
E a quei sacerdoti che rifiutano di dare la Santa Comunione a queste coppie "rimpatriate"?
Che cosa ne sarà dei professori laici cattolici che sono stati minacciati dalla rimozione dalle loro posizioni didattiche a causa della loro critica effettiva o percepita di Amoris Laetitia?
Che cosa possiamo fare tutti quando ci confrontiamo, nelle nostre coscienze, con le alternative fra tradire l'insegnamento del Nostro Signore o andare verso una disubbidienza decisa nei confronti dei nostri superiori?

Quando i sacerdoti e laici rimangono fedeli all'insegnamento e alla prassi costante di tutta la Chiesa, sono in comunione con tutti i Papi, i Vescovi ortodossi e i Santi degli oltre due millenni, essendo in una speciale comunione con San Giovanni Battista, San Tommaso Moro, San Giovanni Fisher e con gli innumerevoli coniugi abbandonati che sono rimasti fedeli ai loro voti matrimoniali, accettando una vita di continenza per non offendere Dio.
La voce costante nello stesso senso e nel senso (eodem sensu eademque sententia) e la prassi corrispondente di duemila anni sono più potenti e più sicure della voce discordante e della pratica di ammettere gli adulteri imprevisti alla Santa Comunione, anche se questa usanza è promossa solo da un Papa o dai Vescovi diocesani.
In questo caso dobbiamo seguire l'insegnamento e l'azione costante della Chiesa, perché opera qui la vera tradizione, la "democrazia del defunto", significa la voce di maggioranza di quelli che ci hanno preceduto.
Sant'Agostino ha risposto alla errata prassi non tradizionalista donatista del ri-battesimo e del riordinamento, affermando che la costante e immutabile azione della Chiesa fin dai tempi degli Apostoli corrisponde al certo giudizio di tutto il mondo: "Il mondo intero giudica giusto", cioè "Securus judicat orbis terrarum" (ontra Parmenianum III, 24).
Significa che tutta la tradizione cattolica giudica sicuramente e con certezza contro una prassi fabbricata e ambigua che, in un punto importante, contraddice l'intero Magistero di tutti i tempi. Questi sacerdoti, che ora dovessero essere costretti dai loro superiori a dare la Santa Comunione agli adulteri pubblici e non pentiti, o ad altri peccatori notori e pubblici, dovrebbero rispondere con una santa convinzione: "Il nostro comportamento è il comportamento di tutto il mondo cattolico per due mille anni, che tutto il mondo giudica giusto", "Securus judicat orbis terrarum"!
Il Benedetto John Henry Newman ha detto in Apologia Pro Vita Sua: "Il giudizio deliberato, in cui tutta la Chiesa rimane a lungo e si accetta, è una prescrizione infallibile e una sentenza definitiva contro ogni novità temporale". In questo nostro contesto storico i sacerdoti e i fedeli dovrebbero dire ai loro Superiori ecclesiastici e ai Vescovi, così come dovrebbero dire con amore e rispetto al Papa quello che San Paolo ha detto una volta: "Poiché non possiamo fare nulla contro la verità, ma solo per la verità. Certamente ci rallegriamo ogni volta che noi siamo deboli ma voi potenti; e per questo preghiamo, perché siate ristabiliti." (2 Cor 13: 8).

+ Athanasius Schneider,
Vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Maria Santissima a Astana, Kazakistan

NOTA IMPORTANTE:

Invitiamo chiunque desideri combattere questa giusta battaglia di fede nella Santa Parola di Dio, che oggi è completamente impantanata nel fango di false dottrine secolarizzate, a pubblicare, divulgare e far conoscere questo prezioso documento che riporta le preoccupazioni di un teologo coraggioso e innamorato di Cristo e della Sua Santa Chiesa.

Cerchiamo con tutte le nostre forze d'espellere dalla Casa di Dio, tutti questi "corpi estranei" che l'hanno pervasa e che giorno dopo giorno la stanno fatalmente avvelenando.

sabato 16 settembre 2017

IL CARDINALE SARAH: UNA LITURGIA RIVERENTE È ESSENZIALE PER COMBATTERE LA CULTURA DELLA MORTE

Messa Tridentina
La barca di Pietro è in buone mani? - secondo molti autorevoli religiosi, analisti cattolici e laici o anche semplici fedeli ... sembra proprio di no!

"Il rumore uccide la liturgia, uccide la preghiera ... l'importanza del silenzio durante la celebrazione eucaristica non dovrebbe essere sottovalutato."

ROMA, 15 settembre 2017 ( LifeSiteNews ) - Uno dei principali antidoti per un mondo "segnato dalla colpa del terrorismo senza Dio, di un secolarismo sempre più aggressivo" e di una cultura avanzata della morte" è ripristinare il primato a Dio nella liturgia cattolica, ha affermato giovedì il cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino.
Liberamente tratto da un articolo di Diane Montagna pubblicato sul sito web | ©LIFESITE NEWS | Venerdì 15 Settembre 2017

Messa TridentinaIl cardinale originario della Guinea Robert Sarah ha parlato ad un incontro internazionale di cardinali, sacerdoti, religiosi e laici al quinto Colloquio Romano sul Summorum Pontificum, tenuto presso la Pontificia Università "San Tommaso d'Aquino" (Angelicum).
In occasione del decimo anniversario dell'entrata in vigore del Motu Proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI°, che ha concesso ai sacerdoti un'ampia licenza per poter celebrare l'antica forma della liturgia romana. (il rito antico in lingua latina che comunemente viene chiamato messa tridentina ndr).

Ripristiniamo il primato di Dio

Nella sua relazione, intitolata "Silenzio e Primato di Dio nella Sacra Liturgia", il cardinale Sarah ha espresso un potente messaggio di continuità con il programma di rinnovamento e rassegnamento liturgico di papa Benedetto XVI°, tra cui un ruolo prominente per l'antica liturgia romana, il cardinale Sarah ha detto:

Se la vitalità missionaria della Chiesa è diminuita nel nostro tempo, se la testimonianza dei cristiani in un mondo sempre più inesperto è diventata più debole, se il nostro mondo si è dimenticato di Dio, è forse perché noi che dovremmo essere "la luce del mondo" (Mt 5,14) non si avvicinano come dovremmo al vertice verso cui converge l'attività della Chiesa, o non descriviamo abbastanza profondamente quella fonte dalla quale tutto il potere scorre per portarci tutti a godere di quella "fonte d’acqua da cui scaturisce la vita eterna."(Gv. 4,14).

Il cardinale si è anche lamentato della prevalenza di liturgie incentrate sull'uomo, che

Riducono quanto è per sua stessa essenza soprannaturale ad un livello del soltanto naturale.
Dio deve venire prima di ogni altro elemento della nostra celebrazione liturgica.

Sua Eminenza ha consigliato inoltre il ripristino del sacerdote e del popolo, "ad orientem", dicendo:

Questa pratica antica e bellissima, che parla in modo eloquente del primato di Dio Onnipotente nel cuore della Messa, non è limitata al rito antico. Questa pratica venerabile è consentita, è perfettamente appropriata e, insisto, è pastoralmente vantaggiosa nelle celebrazioni dell'usus recentor - la forma più moderna del rito romano.

Coltivare il silenzio del cuore

Che la liturgia sia "tempo di incontro personale e intimità con Dio" che ci permette di attirare altri a Cristo, dobbiamo anche imparare la quiete e il silenzio, ha detto il cardinale Sarah.

Il rumore uccide la liturgia, uccide la preghiera ... l'importanza del silenzio durante la celebrazione eucaristica non dovrebbe essere sottovalutato.
La chiesa e la sacrestia non dovrebbero essere un "luogo di chiacchiere", perché la socializzazione dovrebbe essere fatta "altrove".
Il silenzio di una chiesa o di una sagrestia, ha spiegato il cardinale, dovrebbe essere una scuola per insegnare a tutti coloro che entrano in quel silenzio del cuore, della mente e dell'anima che è così necessario se dobbiamo ricevere tutto ciò che Dio Onnipotente vuole darci attraverso la Sacra Liturgia.

Ringiovanire la Chiesa

Riflettendo sul 10° anniversario del Summorum Pontificum, il cardinale Sarah ha parlato dell'attrattività che il rito tradizionale porta ai giovani, un "segno dei tempi" che la Chiesa deve assumere con la massima serietà.

Egli si è rallegrato per le numerose e buone vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa che sorgono da comunità che celebrano l'usus antiquior e si appellano ai sacerdoti e vescovi che potrebbero dubitare di questo, dicendo:

Visitate queste comunità per conoscerle, soprattutto i loro giovani. Apri i tuoi cuori e menti alla fede di questi giovani fratelli e sorelle del nostro e al bene che fanno. Non sono né nostalgici né embitterati né gravati dalle battaglie ecclesiastiche degli ultimi decenni; sono pieni della gioia di vivere la vita di Cristo tra le sfide del mondo moderno.
L'usus antiquior dovrebbe essere visto come una parte normale della vita della Chiesa del ventunesimo secolo - ha concluso il cardinale Sarah - Cristo ci chiama all'unità, non alla divisione! Noi siamo fratelli e sorelle nella stessa fede, non importa quale sia la forma del rito romano che celebriamo!

DON ELIA: "DIO CI CHIAMA AD UNA NUOVA CROCIATA"

Cruising for icebergs
La barca di Pietro è in buone mani? - secondo molti autorevoli religiosi, analisti cattolici e laici o anche semplici fedeli ... sembra proprio di no!

"Parlare di situazione drammatica è ormai superfluo: solo chi è ipnotizzato da tutta questa propaganda può riuscire a dormire sonni tranquilli"

Il Signore non abbandonerà la Sua Chiesa. Gli Apostoli erano dodici e il Signore ricomincerà con pochi. Dobbiamo avere fede, speranza e fortezza (il cardinale Carlo Caffarra in lacrime, pochi giorni prima di morire).
Liberamente tratto da un articolo di Don Elia pubblicato sul suo Blog d'informazione cattolica | ©LA SCURE | Sabato 16 Settembre 2017

Don Elia avatarParlare di situazione drammatica è ormai superfluo: solo chi è ipnotizzato dalla propaganda dorme sonni tranquilli, come se tutto fosse in ordine. L’invasione è sotto gli occhi di tutti: migliaia di giovanotti prestanti, che non hanno affatto l’aria di persone denutrite che scappano dalla fame, continuano a sbarcare ogni giorno sulle nostre coste, prelevati dalla nostra stessa Marina militare a pochi chilometri dalle coste libiche. Il ritiro delle “organizzazioni umanitarie” prezzolate ha inciso solo parzialmente sul flusso di migranti indotti, che poi finiscono o nelle maglie del lavoro nero e della criminalità organizzata o in bivacchi improvvisati sulle piazze italiane, dalle quali spostarsi eventualmente di quando in quando, onde ammazzare la noia, per qualche stupro singolo o di gruppo.

Questa è Gente che non Scherza!

È notorio, fra l’altro, che la cosiddetta “accoglienza” sia diventata un business molto redditizio. Gridare indignati al razzismo contro chi denuncia quest’incubo è semplicemente da imbecilli; esortare all’accoglienza incondizionata, invece, è da criminali.

Alla prima categoria appartengono i decerebrati della sinistra, che hanno perso l’uso del raziocinio. Il pensiero marxista si può infatti definire il virus HIV della ragione: esso ne distrugge le difese immunitarie, ossia la capacità di riconoscere e respingere gli errori e le assurdità. Bisogna forse compiangerli? No, perché lasciarsi deformare intellettualmente dal marxismo è una colpa, ancor più grave per chi è stato educato nella religione cattolica. Della seconda categoria fanno parte quei leader che sono stati collocati al loro posto dal governo-ombra che domina il mondo.

A Roma ce ne sono due particolarmente loquaci. Uno è una donnetta che, dopo essersi creata un’immagine con il “lavoro” (strapagato) presso un’agenzia delle Nazioni Unite, è stata scelta come terza carica dello Stato e, dall’alto del suo scranno, non perde occasione per sciorinare, con l’aria di chi non capisce bene quel che sta dicendo, la lezioncina che le hanno fatto imparare a memoria. Visto che si cruccia tanto per il deficit demografico del nostro Paese, basterà ricordarle che gli Italiani sarebbero molti di più, se sei milioni di loro non fossero stati sterminati nel grembo materno.

L’altro – ahimé – occupa una posizione moralmente e spiritualmente ben più alta; quel che dice è farina del suo sacco, cosa che – con l’insistenza e il tono colpevolizzante con cui lo dice – gli dà una parvenza di credibilità, già solo per il compito che è ritenuto svolgere. È ormai risaputo, però, che anch’egli ha una mentalità marxista: egli stesso ha candidamente confessato di essersi fatto “iniziare” alla politica (in un’epoca in cui l’unico approccio ammesso era proprio quello marxista) da un’ardente apostola del comunismo, che fu ben felice di passare un mucchio di libri proibiti al giovane provinciale dei Gesuiti.

Una conquista non da poco… salvo che leggere quei testi fosse – ed è – peccato grave, a meno che non si sia autorizzati per validi motivi. Il succitato, andato poi in crisi esistenziale (come mai?), pensò bene di affidare la propria anima – a un bravo direttore spirituale? Ma no, son cose da preconcilio! – ad un’abile psicanalista ebrea… Ora, se si tien conto del fatto che la psicanalisi freudiana riconduce tutto al sesso e quella junghiana riduce Dio ad archetipo culturale, sarà subito chiaro che non c’è nulla di meglio per demolire un prete.

Mi correggo: demolire non è il termine più pertinente. In realtà si tratta di destrutturare una mente e ristrutturarla in modo contrario al retto funzionamento della ragione, che riflette l’ordine oggettivo della realtà. Questa perversione dell’intelletto, coniugata alla gnosi marxista, causa una disfunzione mentale umanamente irrimediabile: chi non la pensa come me avrà sempre immancabilmente torto perché è un borghese sessualmente represso; io avrò sempre immancabilmente ragione perché ho coscientizzato i veri meccanismi che muovono gli individui e la società…

Per guarire ci vorrebbe un miracolo, ma questo tipo di miracoli richiede il libero assenso della persona (proprio quello che chi è mentalmente deformato non è in grado di dare). Come se non bastasse, un cattolico in queste condizioni rimane completamente privo di difese intellettuali contro il modernismo e non può fare a meno di assimilarlo acriticamente senza filtro alcuno. Tirate le somme e avrete l’identikit di molti preti formatisi in quegli anni, poi divenuti vescovi, cardinali e…

Che il personaggio in questione sia stato piazzato al suo posto dell'élite mondialista è altamente verisimile. Le comunicazioni di John Podesta, braccio destro della Clinton, parlano esplicitamente di un piano per innescare una “primavera” rivoluzionaria anche nella Chiesa Cattolica.

C’è poi l’esplicita ammissione del cardinal Daneels (ex-arcivescovo di Bruxelles e protettore di un vescovo accusato di pederastia) circa la cosiddetta mafia di San Gallo, nonché la rivelazione concernente un altro suo membro, il cardinal Murphy O’Connor, e la sua attività di coordinamento dei cardinali del Commonwealth in vista dell’elezione dell’argentino che nel 2005 aveva perso la corsa. I cardinali statunitensi, invece, furono convinti dal nunzio Viganò, esiliato dal Vaticano; quelli sudamericani non ne avevano bisogno.

Infine fu arruolata la banda di Bertone, a quanto pare con promesse di immunità regolarmente mantenute; i suoi uomini sono in effetti tra i pochi rimasti in sella, per non parlare del famigerato attico da cui nessuno può schiodare il loro promotore…

Si direbbe che gli unici criteri ispiratori, per certi ecclesiastici, siano non certo il bene della Chiesa e tanto meno la fede, quanto piuttosto il denaro e il potere (ed eventualmente qualcos’altro). Peccato che tutte quelle tresche siano proibite, sotto pena di scomunica e con l’effetto dell’invalidità dell’elezione, dalla Costituzione Apostolica Dominici gregis di Giovanni Paolo II. Ma nessuno batte ciglio nella gerarchia; degli unici quattro che hanno aperto becco su un singolo punto, due sono improvvisamente deceduti…

Uno dei sopravvissuti ha quasi novant’anni; l’altro hanno tentato di relegarlo in un’isoletta del Pacifico, ma non è stato al gioco: preghiamo per la sua incolumità.

Quella è gente che non scherza: ora che, con la complicità di prelati corrotti nella mente e nei costumi, sono riusciti a piazzare sul Soglio di Pietro un sedicente cattolico che difende con convinzione le loro idee, non tollerano contestazioni. La situazione sembra umanamente senza via d’uscita; ma non tiriamo le somme senza il buon Dio: saremmo simili agli apostati. (continua)

venerdì 15 settembre 2017

PREGATE PER L’INGHILTERRA, PATIRÀ A CAUSA DEL TERRORISMO

Strage di Londra
Attentato terroristico alla metro di Londra, sanitari e agenti prestano i primi soccorsi ai feriti dell'esplosione nella stazione di Parsons Green

L’UOMO CHE NON CONOSCE SÉ STESSO VIVE INGANNATO DAL PROPRIO EGO CHE GLI SUSSURRA: “STAI FACENDO TUTTO BENE, CONTINUA COSÌ.”

MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA

CORDOBA (ARGENTINA) | Mercoledì, 13 Settembre 2017

Amati figli del Mio Cuore Immacolato:



Santa Vergine

IL MIO AMORE NON HA LIMITI, TENGO TUTTI I MIEI FIGLI NEL MIO CUORE



Figli, non tutti amano Mio Figlio ed Io Mi metto davanti a voi, vi supplico di riprendere la vera Via e che non si perdano più anime.

L’umanità ha creato una generazione senza Dio, senza freni né obbedienze, senza fede e senza carità. L’uomo si considera nemico di sé stesso ed a causa di tutta l’influenza che state ricevendo continuamente da quanto vi circonda, cadete di continuo e queste cadute sono sempre più profonde e difficili da vincere da parte dell’essere umano.

A motivo della condiscendenza della Chiesa di Mio Figlio, gli uomini si perdono, quando trovano la libertà di aderire al peccato.

La negazione dell’inferno quale luogo di pena per chi non esce dal peccato, è stata propizia ai fini di una maggiore degenerazione dell’umanità. Consentire quello che è contrario alla Legge Divina, ha fatto del peccato qualcosa che non ha alcuna trascendenza e satana sta usurpando anime continuamente.

L’UOMO CHE NON CONOSCE SÉ STESSO VIVE INGANNATO DAL PROPRIO EGO CHE GLI SUSSURRA: “STAI FACENDO TUTTO BENE, CONTINUA COSÌ.”


Questa generazione non prende coscienza, non misura, non considera, non teme di fronte ai Segni dei Tempi, perché non li conosce, non ne ha sentito parlare. Ha vissuto immersa nella tecnologia e non ha avuto tempo per Dio.

L’uomo non permette che lo si corregga, né fa alcun proposito di essere migliore, per questo c’è tanto male, ci sono tante famiglie distrutte, c’è tanta malvagità… Per questo questa generazione patirà la Grande Tribolazione, sta già vivendo la Grande Tribolazione, che diventerà più dura di momento in momento. La sofferenza dell’uomo si accentuerà duramente.

È per questo che Mio Figlio, nella Sua Misericordia, sta disciplinando il Suo Popolo, i Suoi figli ribelli, increduli, disobbedienti ed infedeli e li chiama all’Obbedienza.

L’uomo che non conosceva l’afflizione, se la troverà davanti, perché nessun luogo sarà risparmiato dall’essere purificato.

Non burlatevi, né rallegratevi per il male dei vostri fratelli, la purificazione passerà da un luogo all’altro e prima o poi tutti gli uomini soffriranno.

Non state ad aspettare la tribolazione, ci siete dentro, poi seguirà il culmine della Grande Tribolazione.

La ribellione e le offese dell’uomo nei confronti di Dio, l’adorazione del demonio ed il ripudio del Dio Uno e Trino, sono le cose che hanno fatto sì che questa generazione fosse quella che patirà la Grande Tribolazione ed il flagello dell’anticristo. “perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.” (Mt. 24,21)

Per questo voi state vivendo di disastro in disastro, la Creazione sta dicendo all’uomo di non offendere più Mio Figlio, ma l’uomo risolve tutto attribuendo spiegazioni scientifiche a questi fatti. Solo e solamente coloro che stanno vivendo la Tribolazione, sanno che quello che stanno soffrendo non è qualcosa che si possa definire normale.

L’uomo dice di aver vissuto momenti di angoscia, ma non avrà mai vissuto un’angoscia pari a quella della Purificazione. È il momento della grande prova per il Popolo di Mio Figlio, il momento in cui i disastri naturali e la scienza mal impiegata dall’uomo, gli si rivolteranno contro e contamineranno quanto era stato dato all’uomo dal Padre Eterno.

L’angoscia che ora stanno vivendo i Miei figli che hanno sofferto a causa della natura, giungeranno a viverla tutti gli uomini; i quattro elementi sono stati liberati, affinché eseguano il loro compito su un’umanità che non conoscono, poiché l’umanità non vive, non mette in pratica, non riconosce la Volontà Divina.

Amati figli, nonostante ciò la Mano Divina non vi abbandonerà. È per questo motivo, che in questa esplicitazione della Parola Divina, venite chiamati a salvare l’anima, a prendere forza spirituale, a non venire meno nella fede, a fortificarvi, di modo che quando arriverà l’anticristo non cediate davanti alle sue infami menzogne.

Sarete testimoni di gravi e terribili fenomeni di ogni genere. La terra sta ruggendo nel suo interno, a causa della frizione che sta avvenendo nelle sue profondità. La terra sta allertando l’uomo di non contaminarla più. Questa generazione conoscerà la potestà della natura nei confronti di un uomo che la ferisce.

Voi sarete testimoni delle invasioni di grandi nazioni, di invasori crudeli, senza pietà. L’Europa sarà preda di invasioni e sarà schiava degli schiavi del male. Roma sarà invasa ed i Miei figli fedeli aiuteranno la Chiesa di Mio Figlio, che si dovrà trasferire in un’altra nazione.

Amato Popolo di Mio Figlio, pregate in ogni momento, pentitevi, siate giusti.

Non sentitevi sapienti, il sapiente non offende il suo Signore, questa generazione ha generato offese ancora più grandi nei confronti della Volontà Divina.

STATE TOGLIENDO IMPORTANZA A TUTTO QUELLO CHE È DA ADORARE E LODARE, NON RINGRAZIATE E NON RENDETE CULTO A COLUI CHE È DIO, IL CUI NOME È SANTO COME SANTI DEVONO ESSERE I SUOI FIGLI, PER QUESTO VERRANNO PURIFICATI.


Quale Madre vi chiedo di non declinare di fronte a questa grande Verità, perché lungi dall'intimorirvi, desidero invece attirarvi verso la Verità e desidero che riconosciate che non vi state comportando bene, ma al di fuori della Legge di Dio.

Io vi proteggo, vi libero dal male, ma per farlo dovete essere creature del bene.

L’Amore può tutto, perciò cercate di diventare esperti nell’Amore Divino ed il resto lo riceverete in sovrappiù.

Pregate figli Miei, pregate per San Francisco, patirà fino a non poterne più.

Pregate figli Miei, pregate per l’Inghilterra, patirà a causa del terrorismo e della natura.

Pregate figli Miei, pregate per le Filippine, saranno scosse dai loro vulcani.

Pregate figli Miei, pregate per il Messico, il peccato che sta traboccando in questa nazione, porterà alla sofferenza.

Pregate Popolo di Mio Figlio, pregate.

Vi Benedico.


Mamma Maria


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

NOTA IMPORTANTE RIGUARDO LA TRADUZIONE:


Poiché questi messaggi sono espressi dalla veggente in lingua spagnola, può darsi che alcuni contenuti, anche importanti, possano risultare distorti, controversi o "grammaticalmente non fluidi", forse anche a causa di una non corretta interpretazione del loro concetto linguistico più attinente, per questo motivo, ove disponibile, ho cercato di allegare al termine del messaggio la registrazione audio del medesimo in lingua originale, vi prego quindi, nel caso in cui doveste riscontrare qualche difficoltà nella lettura, di confrontare entrambe le versioni del messaggio, per farvi un'idea più chiara del suo effettivo significato.

ASCOLTA IL MESSAGGIO ORIGINALE DELLA VEGGENTE (in lingua spagnola)

LACRIMAZIONE DELLA SANTA VERGINE DURANTE L'APPARIZIONE A LUZ DE MARIA
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giovedì 14 settembre 2017

AVVENTATO È QUELL'UOMO CHE SAPENDOSI LIMITATO, EMETTE GIUDIZI CONTRO LA VOLONTÀ DI DIO

Peccato Originale
Michelangelo Buonarroti, Il peccato originale, affresco su muro (1510 circa) | Cappella Sistina, Musei Vaticani, Città del Vaticano (Roma - Italia)

“ALCUNI DEI MIEI FIGLI SI SONO IMPOSSESSATI DELLA MIA VERITÀ, COSTORO CHE SONO I PIÙ SUPERBI CREDONO DI POSSEDERE UNA MENTE DIVINA E GIUDICANO”

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA

CORDOBA (ARGENTINA) | Domenica, 10 Settembre 2017
Amato Popolo Mio:


Gesù Cristo

VI BENEDICO, FIGLI DEL MIO SACRATISSIMO CUORE



Vedo il Mio Popolo in grande confusione, ha paura, non perché senta la Mia mancanza, ma perché teme un pericolo.

Alcuni ritengono di essere assolutamente sinceri nei Miei confronti e che il loro operare ed agire sia sufficientemente puro ed impegnato, da poter riparare tutti i peccati dell’umanità. Questa, figli, è superbia.

Io non desisterò fino a quando la maggioranza dei Miei figli sia venuta a Me. Quale mendicante d’Amore vado instancabilmente in cerca di anime, non voglio che nessuno dei Miei figli si perda.

VOI SIETE MIEI SEGUACI E DOVETE RISPETTARE LA MIA VERITÀ, MA NON SIETE VOI LA VERITÀ.


Io continuo a chiamarvi, perché l’uomo è abituato a dimenticare in fretta ed Io non voglio che dimentichiate quello che vi sto chiedendo di fare e quello che dovete mettere in pratica per rimanere sulla Mia Via.

POPOLO MIO, PREGATE IN OGNI MOMENTO, CONSAPEVOLI DI OGNI PAROLA, AFFINCHÉ QUESTA CONSAPEVOLEZZA PREVALGA ANCHE QUANDO AVETE FINITO DI PREGARE E QUINDI CONTINUIATE A PREGARE CON LE AZIONI E CON LE OPERE.


Tutto quello che si manifesta in voi deve essere il risultato di questa continua preghiera, in spirito e verità, di modo che facciate il bene e lo diffondiate ovunque.

L’umanità sta patendo la sete d’amore, la sete di fede, la sete di speranza, la sete di carità. L’umanità in questo momento, sta vivendo degli eccessi di un libero arbitrio mal impiegato e dedito a quello che Mi offende.

La fede non esiste, quando si dubita dell’esplicitazione della Mia Parola, di quella di Mia Madre e di quanto proviene dalla Casa di Mio Padre.

Voi dubitate con grande ignoranza, dalla quale non volete uscire.

ALCUNI DEI MIEI FIGLI SI SONO IMPOSSESSATI DELLA MIA VERITÀ, COSTORO CHE SONO I PIÙ SUPERBI CREDONO DI POSSEDERE UNA MENTE DIVINA E GIUDICANO COSTANTEMENTE.

AVVENTATO È QUELL'UOMO CHE SAPENDOSI LIMITATO, EMETTE GIUDIZI CONTRO LA NOSTRA VOLONTÀ.


Popolo Mio, l’attualità delle calamità per questa generazione, è generata dalla caparbietà e dalla stoltezza umana, che vi fanno sentire al di sopra della Nostra Volontà.

Sono gli interessi a prevalere in voi e perfino le parole vengono espresse con quella sfumatura personale, che fa sì che quello che pensate sia la cosa migliore per voi.

Avete relegato la Nostra Volontà, senza misurare le opere e le azioni, per questo vi trovate di fronte al risultato nefasto di quello che avete generato.

Ogni accadimento al cui riguardo vi abbiamo allertato, si compirà. Nessuno di questi rimarrà incompiuto, in un momento o nell’altro si compiranno, in questa generazione così perversa.

State andando incontro alla Grande Purificazione e ad una successione di accadimenti che già ben conoscete e che avranno una sequenza tale che vi sarà difficile aiutarvi a vicenda.

Le azioni degli uni contro gli altri porteranno a grandi conflitti nei paesi più impensati.

L’umanità ignora che gli elementi sono alterati e che stanno alterando il normale comportamento dell’uomo, riflettendosi in rivolte, proteste, minacce, terrorismo, uso di armi nucleari… L’uomo agisce, non pensa.

Popolo Mio, il sole sta emettendo pericolose emanazioni verso la terra, non esponetevi al sole, appariranno malattie sconosciute causate dal sole.

Popolo Mio, in questo momento la smisurata devastazione che l’uomo ha causato alla natura, si trasformerà in lamento per l’uomo.

“IO SONO COLUI CHE SONO” (ES. 3,14), IL MIO POPOLO MI MANCA DI RISPETTO, VOI IGNORATE LA MIA ONNIPOTENZA E MI RELEGATE DAVANTI ALLA FALSITÀ DI IDEOLOGIE CHE ACCOGLIETE CON GRANDE RAPIDITÀ.


Gli attacchi della natura, uniti alle difficoltà tra le grandi nazioni, causeranno l’inatteso collasso dell’economia che determinerà il lamento dell’uomo e lo porterà alla disperazione, vedendo crollare il suo dio.

Amati figli, continuate a rimanere in allerta, l’orbita della terra varierà, la terra continuerà a tremare da un luogo all'altro.

Pregate figli Miei, pregate per la Russia, patirà a causa della natura.

Pregate figli Miei, pregate per gli Stati Uniti, patiranno nuovamente.

Pregate figli Miei, pregate per il Cile, tremerà con grande forza.

Pregate per il Centro America, la terra tremerà e la Colombia tremerà con forza.

Amato Popolo Mio:

CONTINUATE A CONSACRARVI AL CUORE IMMACOLATO DI MIA MADRE ED AL MIO SACRATISSIMO CUORE


Ogni consacrazione è per voi una rinascita spirituale, è una reiterata rinuncia al male ed una reiterata adesione alla Verità.

Amato Popolo Mio, pregate per l’Italia, tremerà e sarà attaccata.


IL MIO ANGELO DI PACE È FRUTTO DELL’AMORE DIVINO PER CIASCUNO DI VOI.

LUI VI PORTERÀ LA PACE E LA SALUTE SPIRITUALE. NEL SILENZIO DEL MIO AMORE DIVINO, NEL MIO NOME, CONCEDERÀ LA SALUTE A CHI NE AVRÀ BISOGNO E SE SARÀ PER IL BENE DELLA SUA ANIMA.


L’anticristo convocherà moltitudini per dare grandi spettacoli, al fine di ricevere le ovazioni degli uomini. Per questo vi ho chiamato alla crescita spirituale e al discernimento, a riconciliarvi con Me, ad essere portatori del Mio Amore, a riparare e a vedermi nel fratello.

Figli, state attenti: in questo momento alcuni uomini si stanno proclamando come il Mio stesso Spirito, queste sono persone che vengono utilizzate dal male per confondervi. “IO SONO COLUI CHE SONO” (Es. 3,14).

Siate portatori della Mia Verità, non di quella degli uomini, ma della Mia Verità…

Decidetevi ed eliminate quanto vi tiene estremamente attaccati alle cose mondane…

Affidatevi alla Nostra Volontà Divina, siate argilla nelle Nostre Mani, preoccupatevi di essere persone per bene e rifuggite da quanto vi ostacola, da quello che avete ancora nel vostro ego e che vi impedisce di crescere.

Avete bisogno di cambiare il vostro modo di operare e di agire in un modo di operare ed agire migliore, aderente alla Nostra Volontà.

Dovete sottomettere il male che permane nell’ego umano, per essere docili e permettermi così di formarvi.

QUELLO DEI MIEI FIGLI CHE NON SI SOTTOMETTERÀ E NON CAMBIERÀ QUANTO DEVE CAMBIARE, QUESTO MIO FIGLIO DOVRÀ PERCORRERE UN CAMMINO PIÙ LUNGO DI COLUI CHE SI DECIDERÀ A SOGGIOGARE IL PROPRIO EGO, NEI PUNTI DOVE QUESTO DEVE ESSERE TRASFORMATO.


Il Mio Santo Spirito è pronto a soccorrervi ma per ottenerlo dovete dare la vostra disponibilità e fare fermo proposito d’ammenda.

Popolo Mio, vi amo, vi chiedo di fare tesoro di questa esplicitazione della Mia Parola.

La Mia Benedizione è con voi.

Il Vostro Gesù
fregio grigio
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

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